Facts and Figures - Un baskettaro come presidente

24.06.2020 06:00 di Marco Garbin   Vedi letture
Facts and Figures - Un baskettaro come presidente

Di Campioni, quelli volutamente con la c maiuscola, da Milano ne sono passati e ne passeranno ancora tanti, ma uno in particolare le cose ha voluto farle davvero in grande.
Corrono gli anni 60, più precisamente siamo nel 1965, ed un giovane americano proveniente da Princeton fa parlare si sé alle Universiadi di Budapest.
Ottimo tiratore e molto bravo nel costruire gioco, è però tutt'altro che un buon difensore e si trova in Europa, ad Oxford, per perfezionare i suoi studi.
Tutto perfetto ma manca il basket ad Oxford, e questo Cesare Rubini, coach delle scarpette rosse, lo sa. Lo scaltro Rubini offre a quel ragazzo, al secolo Bill Bradley, un'opportunità davvero difficile da rifiutare: un ingaggio con Milano senza obbligo di allenarsi con la squadra, e la porta aperta per la Coppa dei Campioni, opportunità per misurarsi con i più grandi d'Europa.
L'ambizioso Bill non se lo lascia ripetere due volte e, dopo un avvio un po' stentato e "bastonato" dalla stampa nazionale, trascina letteralmente le scarpette rosse alla finale, vinta contro i ceki dello Zidek.
Ma, nonostante un amore mai tramontato per l'Italia, nel futuro del giovane Bill c'è molto di più: una carriera in NBA con i Knicks prima, coronata da due anelli nel 1970 e nel 1973, e addirittura una brillante carriera come senatore democratico poi, arrivando vicino alla Presidenza degli USA nel 2000.
E dire che, ai Knicks, qualcuno profeticamente lo soprannominò proprio Presidente!