Serie C - Endiasfalti Agliana, assalto alla capolista. Mannelli: «L'unione del gruppo può fare la differenza»

29.02.2020 12:46 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Serie C - Endiasfalti Agliana, assalto alla capolista. Mannelli: «L'unione del gruppo può fare la differenza»

Giunta alla 22esima giornata di C Gold la Endiasfalti Agliana è di fronte a una gara spartiacque dell’intera stagione: il big match in trasferta contro la capolista San Giobbe Chiusi (domenica ore 18). 

I senesi, con 30 punti, sono primi in classifica (insieme a Castelfiorentino, che questo weekend riposerà) e Agliana la segue con 28 al pari di Siena. Una vittoria permetterebbe di agganciare Chiusi (provando a ribaltare il -10 dell’andata), di contro una sconfitta farebbe perdere terreno per la volata finale.

Sia la San Giobbe che la Endiasfalti hanno perso l’ultima gara cinque settimane fa, rispettivamente in trasferta contro Legnaia e La Spezia, poi hanno infilato un poker di vittorie a cavallo del turno di riposo. Arrivano a questo incontro galvanizzate con l’obiettivo di prendersi due punti pesantissimi, anche se sponda aglianese la squadra non è fisicamente al meglio da alcune settimane. 

I neroverdi sono i più precisi della categoria due punti e i terzi per rimbalzi catturati, statistica in cui Chiusi primeggia. Insieme sono anche le migliori difese della C Gold: insomma ci si attende una gara in cui saranno i dettagli a fare la differenza, tra due squadre che si assomigliano molto con giocatori importanti sia dentro che fuori dall’arco. Sarà anche l’occasione per vedere in azione due bocche da fuoco: Matej Radunic, quarto marcatore della C Gold con 20,6 punti di media ed Emanuele Rossi, quinto con 18,16.

«Siamo orgogliosi e contenti di presentarci a questo scontro in casa della capolista con ogni possibilità aperta in classifica: vuol dire che abbiamo fatto un percorso netto e di valore» esordisce coach Tommaso Mannelli. 

«La partita conta molto sotto ogni punto di vista, anche se non è decisiva visto che ne mancano molte -prosegue - noi cercheremo di rimanere attaccati a Chiusi e poi giocarcela nel finale. All’andata abbiamo condotto per due quarti e poi siamo stati superati, ma quella gara non fa testo: eravamo due squadre che non avevano ancora sviluppato una coralità di gioco e il loro talento fece la differenza nel dare lo strappo vincente. Nel girone di ritorno tutte le formazioni si presentano con una fisionomia e delle certezze diverse. Loro hanno anche aggiunto Manetti che dà profondità al roster».

«Proprio l’unità di gruppo - chiosa il coach neroverde -  sarà decisa per dimostrare il nostro valore in casa della più forte. Poi sappiamo che il percorso non finisce qui e che è solo il primo di una serie di scontri diretti, ma siamo in striscia e non vogliamo fermarci proprio nel momento clou».