Sabato al PalaDozza per la Dole Rimini, si riparte contro la Fortitudo Bologna
A quasi un mese dall’ultima uscita lontano dal Flaminio, la Dole Rimini torna finalmente a viaggiare per il campionato e lo fa con il morale alle stelle, forte della Coppa Italia appena sistemata in bacheca. Il prossimo ostacolo è di quelli che pesano: sabato 21 marzo alle 20:30 si gioca al PalaDozza, tempio della Flats Service Fortitudo Bologna. La “Effe” si presenta con uno dei roster più profondi dell’intera A2: 14 senior tesserati da inizio stagione, frutto anche dei tanti infortuni che hanno costretto il club a correre ai ripari. La pausa per la Coppa è stata sfruttata al meglio dal gruppo di Attilio Caja, ex di giornata, che ha infilato cinque successi nelle ultime sei gare, compreso il derby vinto con Cento (78-70), volando al secondo posto e confermando un rendimento casalingo quasi immacolato. In tutto l’anno solo Pesaro è riuscita a violare il PalaDozza, con il colpo del 12 ottobre 2025 (74-81): da allora, per cinque mesi nessuna avversaria è tornata da Bologna con i due punti, trasformando la trasferta in una sorta di “missione impossibile” per chiunque.
Tra i pochi punti fermi delle ultime stagioni c’è il regista e capitano Matteo Fantinelli, vera bandiera biancoblù dal 2018, che viaggia a 8 punti, 4,6 rimbalzi e soprattutto 7,4 assist di media, numeri che lo collocano al secondo posto nella speciale classifica dei passatori dietro al solo Cinciarini. Accanto a lui, nello spot di guardia, c’è l’ex Forlì Toni Perkovic, arrivato in corsa e subito diventato riferimento pericolosissimo dall’arco: nelle ultime dieci gare ha prodotto 17 punti di media, con 2,3 rimbalzi e 2,7 assist. L’altro tiratore scelto è Alvise Sarto, classe 2000, tra i migliori italiani del 2025-26 con 11,7 punti a partita su nove tiri medi dal campo, un clamoroso 94% ai liberi e un picco da 32 punti contro Pistoia. In ala forte troviamo un volto familiare a Rimini, Simon Anumba, che a suon di prestazioni solide su entrambe le metà campo si è guadagnato il posto da titolare (5,7 punti), mentre il faro del reparto lunghi è Paulius Sorokas, una doppia-doppia ambulante: 17,2 punti, 10,1 rimbalzi, grande versatilità e percentuali importanti da ogni zona (56% da due, 37% da tre, 80% ai liberi).
Dalla panchina la cabina di regia passa nelle mani di Gianluca Della Rosa, ex Pistoia, che alla prima stagione in A2 dopo tre anni sta dimostrando di poter incidere anche al piano superiore con 7,7 punti di media, il 42% da due e il 34% da tre. Al suo fianco c’è l’esperienza di Matteo Imbrò, che in quasi 15 minuti sul parquet porta 5,6 punti a gara. Come cambio degli esterni c’è Vincenzo Guaiana, campione in carica di Serie B, esterno del 2000 molto duttile su entrambi i lati del campo, mentre il ruolo di “4” energico e dinamico è coperto da Niccolò De Vico, spesso utilizzato anche da finto centro per dare fiato a Sorokas: in 13 minuti converte 5,5 punti (43% da due, 34% da tre, 76% ai liberi) e 2,3 rimbalzi. A completare la rotazione c’è il 27enne Samuele Moretti, fermato nell’ultimo mese da un infortunio ma possibile rientro proprio sabato: le sue medie parlano di 5 punti, 5,5 rimbalzi e un assist, numeri simili a quelli del giovane Matteo Barbieri e di Lorenzo Benvenuti, out per tutta la stagione dopo la rottura del crociato anteriore in estate, uno dei tanti senior ai box insieme a Valerio Mazzola e Lee Moore, quest’ultimo appena rientrato a disposizione di Caja.
La Fortitudo è costruita su una forte identità difensiva: ama alzare la pressione sulla palla, aggredire i principali terminali avversari, rompere i giochi e sporcare i Pick and Roll con il lungo che spesso esce alto a raddoppiare il portatore. In attacco sfrutta la taglia degli esterni e un sistema pensato per liberare i tiratori, risultando una delle squadre che prende e segna più triple in tutta la A2. Davanti al proprio pubblico aumenta ancora il ritmo, correndo in campo aperto e alimentando le transizioni: per Rimini sarà fondamentale controllare il passo della gara, limitare le corse in contropiede e togliere quanti più tiri pesanti possibili, spingendo la Fortitudo dentro l’area. In fase offensiva serviranno circolazione di palla, lucidità contro la loro aggressività e una prova solida per tutti i 40 minuti, perché espugnare il PalaDozza è possibile solo con una partita completa e concentrata su entrambe le metacampo.