Con un Luka Doncic da 60 punti, i Lakers espugnano Miami
A Miami i Lakers ci arrivano con le gambe pesanti dopo il back-to-back di Houston e lo si vede dalle prime azioni, piene di piccole sbavature in attacco e in difesa che gli Heat sfruttano con cinismo. La squadra di casa corre in transizione, attacca il ferro con continuità e costruisce tiri ad alta percentuale, mentre la retroguardia californiana sembra sempre un passo indietro, travolta dalle iniziative di Bam Adebayo, Simone Fontecchio e del lungo Kel’el Ware che si alternano nel colpire l’area gialloviola. Luka Doncic prova a tenere in piedi Los Angeles con il suo talento offensivo, infilando canestri in ogni modo e cercando di tappare le falle con i punti, ma il collettivo di Miami gira a meraviglia e il primo allungo è tutto per i padroni di casa, che chiudono il primo parziale con un margine già importante (42-29).
Il secondo quarto conferma quanto visto: la difesa dei Lakers, pur più ordinata, fatica ancora a contenere l’armata di Erik Spoelstra, trascinata stavolta dalle fiammate di Davion Mitchell, dalle penetrazioni di Norman Powell e dall’energia di Pelle Larsson. Doncic e LeBron James si mettono in modalità rimonta, attaccano il ferro, guadagnano viaggi in lunetta e riducono lo scarto, ma all’intervallo Miami resta comunque avanti e il pubblico di South Beach si gode lo spettacolo (65-59).
Dopo la pausa lunga la partita cambia volto perché i Lakers escono dagli spogliatoi con un’energia completamente diversa e Luka decide che è il momento di alzare ulteriormente l’asticella, iniziando a martellare la difesa degli Heat con una serie di step-back da tre che spaccano in due il terzo periodo, in cui il fuoriclasse sloveno mette insieme 19 punti in dodici minuti e porta il parziale sul 38-23, ribaltando inerzia, punteggio e umore dell’arena.
Quando Los Angeles si presenta all’ultimo quarto con il vantaggio in tasca, non rimane molto spazio alle speranze di Miami, soprattutto se a gestire i possessi decisivi c’è un giocatore come Doncic che continua a essere marcato in uno contro uno e può scegliere il ritmo di ogni attacco. Il numero 77 si diverte a leggere le reazioni dei difensori, punisce ogni esitazione con il suo palleggio-arresto-tiro e trova in LeBron un alleato di lusso da tripla doppia, sempre pronto a farsi carico dei raddoppi e a colpire quando la difesa si concentra troppo sul compagno, mentre dall’altra parte Tyler Herro, Powell e Adebayo provano a restare agganciati ma vengono respinti a ogni tentativo di rientro.
Alla sirena finale resta l’ottava vittoria in fila dei Lakers e soprattutto un dato che pesa nella storia della franchigia: i 60 punti di Luka Doncic, primo gialloviola a toccare quella quota dai tempi dell’ultima danza di Kobe Bryant nel 2016, terzo exploit in carriera oltre i 60 per “Luka Magic”, che si avvicina così a un club ristrettissimo dove, sopra di lui per numero di partite di questo tipo, restano soltanto giganti come Wilt Chamberlain, Kobe, Damian Lillard, Michael Jordan e James Harden.
Boxscore: 28 Adebayo, 21 Herro, 20 Powell, 16 Mitchell, 14 Ware, 11 Larsoon, 7p+3r+2as Fontecchio in 19' per gli Heat; 60 Doncic, 19p+15r+10as James, 18 Reaves, 13 Smart per i Lakers.