Cento, Di Paolantonio: "Imperativo non perdere mai il contatto con Rimini"

Cento, Di Paolantonio: "Imperativo non perdere mai il contatto con Rimini"
© foto di Giannuzzi/Ciamillo

In vista della prima trasferta del girone di ritorno di domenica 11 gennaio al Palasport Flaminio di Rimini, il coach Emanuele Di Paolantonio ha risposto alle domande sulla preparazione della partita.
L'INTERVISTA A PAOLANTONIO

Com’è andata la settimana di allenamenti? Siete riusciti a replicare l’intensità e qualità della settimana scorsa?
“Sì, ci stiamo allenando abbastanza bene. Abbiamo come sempre i nostri piccoli -o meno piccoli- problemi, ma i ragazzi si stanno allenando come sempre in maniera seria e con più entusiasmo rispetto alle ultime settimane, sicuramente derivante dalla vittoria. Adesso mancano ancora 3 allenamenti prima della partita, quindi vedremo”.

Rimini è una missione molto difficile se non impossibile al Flaminio: rispetto alla partita di andata che si è giocata solo un mese e mezzo fa, cosa dovrete fare di diverso e meglio per provare ad impensierire Rimini?
“Nella partita d’andata, dove poi abbiamo combattuto e siamo riusciti anche a tornare avanti nel punteggio, direi che la partenza è ciò che ha inficiato sul risultato, perché abbiamo perso alla fine 73-78 partendo da 0-16. Dovremo quindi ovviamente provare a partire meglio e a rimanere a contatto con la gara per tutti i 40 minuti. Nello specifico, se non vado errato, Rimini in casa ha perso le prime 2 partite e basta: è in striscia positiva proprio da un mese e mezzo, nonostante qualche difficoltà che hanno avuto in relazione agli infortuni; hanno integrato nuovi giocatori e hanno sopperito alle assenze con un roster lungo, profondo e di grande qualità e talento, ben allenato e che viene da un nucleo storico, un’annata già insieme lo scorso anno in cui hanno sfiorato la serie A e quello è il loro obiettivo. Sono giustamente nelle prime due posizioni in classifica e si giocheranno le loro carte fino in fondo; noi sappiamo che è una partita difficile, però proprio perché non abbiamo niente da perdere dobbiamo andare a giocarcela con energia, entusiasmo e a viso aperto; poi vediamo cosa succede al 40esimo”.

Come cambia il modo di giocare dei romagnoli con Alipiev al posto di Ogden? Dovrete fare ancora maggiore attenzione sul perimetro?
“Come cambia non lo sappiamo, perché Alipiev ha giocato solo 14 minuti a Torino, quindi da quel punto di vista è ancora un aspetto in divenire. Sicuramente, nella partita in casa con Pistoia, Rimini ha fatto molto bene senza entrambi gli americani, vincendo largamente; è una squadra che produce tanto dagli esterni e ha 6 giocatori di media in doppia cifra e ha grande impatto nel tiro da 3 punti; soprattutto con i creators dal palleggio, dalle situazioni di pick and roll dovremo provare a mettere grande attenzione, ricordandoci che all’andata Denegri, Marini e lo stesso Tomassini ci hanno fatto molto male perché sono 3 dei loro terminali più importanti”.

Senza Ogden, Rimini perde qualcosa dal punto di vista fisico. La lotta al rimbalzo può essere un fattore. Cercherete di essere particolarmente aggressivi per cercare seconde occasioni in attacco?
"La lotta al rimbalzo è sempre un fattore, quindi sicuramente sarà importante. Spesso i loro corpi sono comunque molto più impattanti dei nostri, soprattutto in alcuni ruoli, quindi dovremo giocare con furbizia e malizia: provare a competere contro giocatori come Camara, Simioni, Sankare ma anche con esterni come Marini, a rimbalzo si fa fatica. Dovremo stare attenti sulle caratteristiche soprattutto e cercare comunque di impattare la sfida anche da quel punto di vista, perché la lotta a rimbalzo è sempre molto importante".

Oltre a quello detto ora sulla fisicità, quali sono i punti deboli di Rimini su cui si potrebbe provare a giocare, se ce ne sono?
“Come dico sempre, non guardiamo tanto i punti deboli degli avversari, anche perché se mai dovessimo individuarli, non li direi in conferenza stampa; piuttosto, proviamo a pensare a quali possono essere i nostri punti forti da poter sfruttare per avere poi un vantaggio di squadra. Questo è quello che stiamo provando a fare in settimana, che proveremo a fare domenica e che proviamo a fare sempre, tutte le settimane, a maggior ragione dovremo farlo in un test così importante come Rimini, una delle prime della classe".