LBA - Due contropiedi per affondare il manager venuto dal calcio

31.03.2020 10:30 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA - Due contropiedi per affondare il manager venuto dal calcio

O tempora, o mores! Non è stato un inizio dei più fortunati quello di Umberto Gandini alla presidenza di Legabasket. Prima ha dovuto rinunciare al ruolo di direttore generale e assumere quello di presidente per non farsi mettere un tutor sulla testa - come quelli dell'Autostrada, che ti dicono come andare. Poi è arrivato il Coronavirus a distruggere un movimento decadente (non in senso dannunziano) che attendeva la mazzata finale piuttosto che un rilancio improbabile.

Ma certamente non si sarebbe aspettato di cadere subito sotto il fuoco amico, per ben due volte in pochissimi giorni.

Nella mal calibrata intervista di presentazione del 26 marzo, si era premunito di avere come interlocutori nella videoconferenza tutti i giornalisti "amici" - infatti si sono dati perlopiù del "tu" con il manager - dei bei tempi calcistici con Braida al Milan forse per evitare domande imbarazzanti. Non ha pensato di chiedere la presenza, anche muta, della trojka che lo aveva segnalato alla presidenza. Sarebbe stato un segnale di compattezza dietro non tanto la sua nomina ma quanto su quello che avrebbe detto: far di tutto per continuare e portare a termine la stagione.

Invece nel giro di 24 ore è arrivato il contropiede di Dino Meneghin che ha sconfessato Legabasket su tutta la linea tanto che il 28 marzo La Gazzetta dello Sport, quotidiano molto attento agli umori e agli investimenti del "Palazzo", ha pubblicato un articolo a due pagine intitolato "Campionato finito". Dagli amici mi guardi Iddio...

Incasssato il primo contropiede, ieri il secondo è arrivato da uno dei suoi sponsor in LBA.

L'Olimpia Milano ha annunciato il taglio degli emolumenti dei suoi giocatori, in una modalità che ne esclude la compartecipazione con gli altri club della serie A nella decisione. Eppure il 26 Gandini aveva parlato di "apertura di dialogo con le altre componenti" (qui) ma Messina e Stavropoulos han tirato dritto per i fatti loro, forse preoccupati di arrivare secondi dietro Real Madrid e Barcelona in EuroLeague. O forse perché non si sono curati affatto delle conseguenze delle loro parole, e questo sarebbe ancora peggio.