Italia allergica agli ultimi 10 minuti, la sorpresa Ucraina batte la squadra azzurra 66-58 e stacca il pass per i mondiali di Spagna

20.09.2013 16:20 di Alfredo Marotta   Vedi letture
Italia allergica agli ultimi 10 minuti, la sorpresa Ucraina batte la squadra azzurra 66-58 e stacca il pass per i mondiali di Spagna

La storia si ripete per l’Italia che, complice gli ultimi 10 minuti ancora una volta orrendi, esce sconfitta nella sfida contro l’Ucraina valevole il pass per i mondiali di Spagna del 2014. Nella gara tra le due sorprese dell'Europeo di Slovenia gli azzurri partono bene, nonostante la stanchezza si faccia sentire soprattutto sulle gambe, ma a giocare un ruolo decisivo è il fattore psicologico. Troppo pochi gli sprazzi decisi di pallacanestro messi sul parquet contro l’Ucraina, molto più vogliosa e determinata a prendersi la vittoria. Gli azzurri trovano soluzioni felici soltanto dalla lunga distanza e subiscono il fiume in piena Krastov che nell’ultimo, quarto periodo ancora una volta fatale,  a suon di spoppate spezza le gambe alla truppa di Pianigiani, orfana, mai come questa partita, del vero leader che si metta sulle spalle la squadra nei momenti difficili. L’ultima chance per l’accesso ai mondiali di Spagna passa dalla gara di domani contro la Serbia.

 

LA GARA. Si sentono sulle gambe e nelle mani le fatiche della grande competizione disputata da Italia ed Ucraina ed il tabellone per registrare qualche numero, ad inizio gara, deve aspettare 120 secondi, grazie alla tripla di Andrea Cinciarini. Gladyr batte un colpo dai 6,75 per l’Ucraina, ma Datome e Aradori servono il primo parziale (7-0) agli avversari. Il risultato fatica a muoversi, complice la stanchezza e difese molto attente. Mike Fratello è costretto a chiamare il time out e Lipovyy e Jeder capiscono le direttive del proprio coach: l’Ucraina si ritrova in un amen sul -1, 12-11. Con la coppia di giganti dell’Olimpia Milano Gentile-Melli l’Italia rimette il muso avanti e il primo quarto, bello ed intenso a sprazzi, si chiude sul 17-13.

L’Ucraina ritorna sul parquet più veloce del solito e con due azioni fulminee si riporta sul 18-19 ed a rimettere le cose a posto per gli azzurri ci vogliono i canestri di  Aradori e Gentile. L’Italia ritorna in standby, gli avversari aumentano l’intensità difensiva e l’Italia perde con Datome due palle, regalando di fatti, visti i canestri di Jeter, il vantaggio agli uomini di coach Fratello. Entrambi gli attacchi vivono di momenti di luce e altri di buio: quello luccicante per l’italia arriva dalle mani pesanti di Gigi Datome e Pietro Aradori ed è tutto da rifare per gli ucraini (30-25). Natiasko e Korniyenko comandano nel pitturato, le percentuali da 2 punti aumentano  come l’Iva per l’Ucraina che si riaffaccia in vantaggio, 32-30.  L’azione più bella dell’Europeo italian la firma  il giocatore azzurro più continuo, Alessandro Gentile che annichilisce con un’azione mostruosa la difesa ucraina, schiacciando con un’energia formidabile. E’ la giocata che chiude il primo tempo, col punteggio che recita 34-35 a favore dell’Ucraina.

La determinazione degli uomini di coach Fratello si fa sentire anche nel terzo quarto e in un minuto Jeter e Natiasko servono il primo mini parziale agli azzurri, 4-0. Belinelli con due super giocate (le uniche degne di un giocatore Nba) riporta l’Italia sul 39-39, prima del nuovo vantaggio ucraino con Lypovyy e Jeter. L’Italia ritrova di nuovo Datome dalla lunga distanza e il solito Gentile schiacciasassi (45-44). Krastov è perfetto in attacco, costringendo Cusin al quarto fallo con Pianigiani che lo sostituisce con il centro di Venezia Magro. Proprio quest’ultimo segna i primi due punti del suo Europeo, prima di un’altra giocata pazzesca, che chiude il terzo quarto, di Mishula, col punteggio fisso sul 48-51 per l’Ucraina.

I primi due minuti dell’ultimo periodo sono teatro di sbagli continui da una parte e dell’altra, con la stanchezza che, com’è normale che sia, bussa alla porta delle due compagini. A 7:52 dal termine ecco l’episodio che può cambiare la partita: fallo tecnico fischiato alla panchina azzurra che frutta il 3/3 dalla lunetta di Jeter (53-48). Ancora il play americano naturalizzato ucraino in attacco e un mostruoso Krastov in difesa (5 stoppate tra terzo e quarto periodo) producono il + 9 Ucraina,  e per gli azzurri  gli spettri della gara contro la Lituania si fanno incredibilmente ‘rivedere’. I 5 minuti dell’Italia senza segnare finiscono con l’1/2 dalla lunetta di Belinelli e la tripla di Melli. Jeter è in un’altra serata di grazia e decide tutti gli attacchi dei suoi, costringendo l’Italia a rincorrere con tanta fatica. Belinelli è un lupo solitario nell’aria avversaria e per muovere la retina ci pensa ancora Melli con una bomba. Gli azzurri non muoiono mai e ad 1: 14 dal termine, complice la palla rubata da Aradori e il 2/2 a cronometro fermo della guardia di Cantù  riporta la squadra dello stivale sul -5. La storia però si ripete: manca la lucidità in attacco (Cinciarini e uno spento Belinelli si infrangono su Krastov) e niente rimonta. Jeter porta ai mondiali di Spagna l’Ucraina e fa registrare la seconda sconfitta consecutiva per gli uomini di Pianigiani con il risultato di 66-58.