Final Eight a Pesaro focolaio del Coronavirus?

20.03.2020 12:00 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
Final Eight a Pesaro focolaio del Coronavirus?

Pesaro e la sua provincia hanno fatto parte della seconda ondata di "zone rosse" per l'epidemia di Coronavirus in Italia, dopo il primo focolaio di Codogno. Stamani nella trasmissione Agorà su Rai 3 il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha rilanciato un'ipotesi che girava già da diversi giorni per giustificare come la città sia diventata un epicentro della diffusione.

"Noi abbiamo ospitato un evento straordinario come le Final Eight di Coppa Italia di pallacanestro, che si sono svolte dal 13 al 16 febbraio. Abbiamo avuto migliaia di tifosi da tante città del Nord (si stima nell'ordine di 32.000 presenze, ndr). E' stata una grandissima festa di sport, però è stata anche una notevole concentrazione di persone. Probabilmente questo ha inciso. I medici del pronto soccorso invece dicono che avevano già notato un picco di polmoniti nel mese di gennaio. Secondo loro il virus girava da prima. altri dicono che il contagio sia arrivato dai rapporti molto forti che le aziende del territorio intrattengono con quelle del Nord Italia e con l'estero."

Ha risposto Pier Luigi Lo Palco, responsabile coordinamento emergenze epidemiologiche della Puglia: "Laddove noi abbiamo dei picchi molto forti e improvvisi significa che l'epidemia è partita prima senza che nessuno se ne sia accorto. E' banalmente questione di fortuna. Se arriva un primo caso e viene isolato l'epidemia progredisce con più lentezza. Se invece i primi casi sono asintomatici l'epidemia si diffonde silenziosamente e ce en accorgiamo solo quando arriva il picco, che ci sembra una esplosione improvvisa che improvvisa non è."

Sarebbe interessante conoscere quante persone che hanno partecipato all'evento siano poi state colpite dal Covid-19, quante lo avrebbero trasportato a Brindisi, piuttosto che a Sassari. Perché, nonostante avesse presente due tifoserie, Bologna non sia nelle stesse condizioni di Pesaro. E sapere perché tra le otto squadre presenti non ci sia nessun contagio né tra giocatori, né negli staff, né nei giornalisti presenti...