Las Vegas e Seattle per una NBA a 32 franchigie: ma come funziona il Draft di espansione?
"Sarebbe scioccante se l'espansione NBA non accadrà". ESPN non ha dubbi: la NBA sarà presto a 32 franchigie. La prossima settimana i proprietari delle franchigie saranno chiamati a votare per l'aggiunta di Las Vegas e Seattle, e serviranno 23 voti su 30 per procedere. Se così sarà, come pare, si passerà all'ascolto delle offerte, che potrebbero arrivare tra i 7 ed i 10 miliardi di dollari cadauno. L’idea nasce principalmente da ragioni economiche: oggi i 30 proprietari possiedono ciascuno circa il 3,33% della lega, percentuale che scenderebbe al 3,13% con due nuove franchigie. Tuttavia il calo verrebbe compensato dalle enormi quote di ingresso che le nuove franchigie dovrebbero pagare.
Seattle e Las Vegas, città di basket e sport
Seattle non ha più una squadra NBA dal trasferimento dei Seattle SuperSonics a Oklahoma City nel 2008. Il ritorno della lega rappresenterebbe una grande notizia per i tifosi storici della franchigia ma anche della NBA. Il principale ostacolo per anni era stata la mancanza di un’arena moderna, ma l’apertura della nuova Climate Pledge Arena nel 2021 ha riaperto definitivamente la porta al ritorno dell’NBA. Seattle è attualmente la casa delle Storm, franchigia della WNBA.
Las Vegas invece è diventata negli ultimi anni una delle capitali dello sport americano. Qui si svolge ogni estate la celebre Summer League NBA e la città ha già accolto numerose franchigie professionistiche, tra cui i Las Vegas Raiders della NFL e i Vegas Golden Knights della NHL. Anche la WNBA è presente con le Las Vegas Aces, rendendo Vegas una destinazione sempre più naturale per una futura squadra NBA.
Come "nascono" due nuove franchigie in NBA?
Qui arriva la grande domanda: da dove partirebbero Seattle e Las Vegas? Si passa dal cosiddetto Draft di espansione: ogni franchigia attuale della NBA deve mettere a disposizione dei giocatori del suo roster, praticamente svincolandoli. Questi possono essere scelti, come un Draft, da Seattle e Las Vegas. C'è tuttavia una forma di tutela per le franchigie, che possono "proteggere", ovvero tenersi stretto, fino a 8 giocatori sotto contratto per la stagione successiva.
• Questi giocatori non possono essere selezionati dalle nuove franchigie.
• Tutti gli altri giocatori del roster diventano selezionabili nel Draft di espansione
• Anche se una franchigia ha meno di 8 giocatori sotto contratto (per l'anno successivo), deve comunque lasciare almeno un giocatore disponibile.
Quanti giocatori possono prendere le nuove franchigie?
Se verranno inserite nella NBA, Seattle e Las Vegas posso:
• selezionare al massimo un giocatore da ogni franchigia NBA
• scegliere trai 14 ed i 19 giocatori totali
Questa formula del Draft di espansione permette di costruire un roster iniziale prima di free agency e draft.
Ogni franchigia può perdere un solo giocatore da un Draft di espansione
A livello di salary cap, in passato le nuove franchigie di espansione avevano intorno al 66% del salary cap standard. Non partono di conseguenza con un salary cap "pieno" a disposizione. Il cap aumenta a circa l’80% del cap NBA. Dal terzo anno in poi viene sbloccata la possibile di utilizzare tutto il salary cap come le altre franchigie.
Per quanto riguarda il Draft, le franchigie di espansione ottengono di solito una scelta molto alta. Ad esempio i Toronto Raptors scelsero 7° nel 1995, mentre i Vancouver Grizzlies scelsero 6°.