Eurocup, Kazan e Siviglia in finale. Treviso giocherà la finalina per il terzo posto

16.04.2011 21:07 di Matteo Marrello  articolo letto 1100 volte
Terrell Lyday
Terrell Lyday

Sarà una finale tra russi e spagnoli, la Benetton si fa sorprendere dal Cajasol nella seconda sfida mentre pronostico rispettato nella prima semifinale delle Eurocup Finals al Palaverde di Treviso. L’Unics Kazan travolge il Cedevita Zagabria di Aza Petrovic aspettando di conoscere chi domani proverà a sbarrarle la strada verso quell’Eurocup, che rappresenterebbe comunque una concreta consolazione dopo l’uscita prematura dall’Euroleague nel secondo turno preliminare per mano dello Charleroi. Partita mai di fatto in discussione se non nelle primissime battute, quando i croati con un canestro di Draper e qualche iniziativa di Rudez costruiscono un mini vantaggio di 4 punti (5-9). La corazzata di Evgeni Pashutin però non ci sta ed inizia a spingere sull’acceleratore e a scalare le marce costruendo in men che non si dica un parziale di 10-0 che cambia definitivamente l’inerzia della gara, Quattro punti dell’ex biellese Ricky Minard, più altri cinque segnati da uno scatenato Terrell Lyday, che a Treviso sicuramente ricorderanno, scavano il solco e Kazan trova con sempre più facilità la via del canestro. I croati sono tramortiti dalle triple degli avversari, lo dimostrano le scarse manovre nel gioco offensivo e le tante forzature da oltre l’arco, ben visibili osservando l’impietoso 2/17 alla voce tiri pesanti all’intervallo. Tutti negli spogliatoi per un break sul 47-30 per Kazan. Alla ripresa dei giochi il Cedevita continua ad incaponirsi inspiegabilmente nel tiro da fuori, mentre i russi rimangono a distanza di sicurezza controllando i ritmi. Al 30’ il tabellone recita 67-55, Kazan ha giocato fin qui in campo aperto spaziando molto i giochi ed imponendo la propria velocità, sa che può e deve gestire le forze per arrivare al traguardo della finale e preservarne altrettante per affrontare al meglio la prossima avversaria, Zagabria per un attimo da però l’impressione di credere ad una incredibile rimonta quando l’ex Verolano Donate Draper firma al 32’ il -9 (70-61), che andrà a rivelarsi un fuoco di paglia 3 minuti più tardi quando un gioco da 3 punti di Maciej Lampe scaccia ogni preoccupazione. Il Cedevita onora comunque la semifinale provando ad usare tutte le proprie forze soprattutto con Draper e l’ex Joventut Badalona Wright, dall’altra parte Lampe e Popovic non ne vogliono sapere e mettono in cassaforte la finale scrivendo l’87-66 aspettando la vincente del confronto tra la Benetton Treviso ed il Cajasol Siviglia.

UNICS KAZAN – CEDEVITA ZAGABRIA 87-66

UNICS KAZAN: Lyday 27, Popovic 14, Veremenko 5, McCarty 18, Minard 7, Lampe 16. All. Pashutin

CEDEVITA ZAGABRIA: Draper 11, Wright 15, Rudez 16, Vukusic 11, Edwards 3, Bazdaric 10. All. Petrovic

LE INTERVISTE

Damjan Rudez (ala Cedevita Zagabria): «Abbiamo sbagliato molti tiri nella prima fase della partita ed il Kazan da grande squadra quale è ci ha puniti. Complimenti a loro».

Maciej Lampe: «Abbiamo sempre visto molto bene il canestro e abbiamo trovato buoni spunti offensivi soprattutto con Lyday e Popovic. Sapevamo di dover fare una grande gara per battere Zagabria e l’abbiamo fatta, ora aspettiamo di conoscere l’altra finalista».

 

La seconda finalista è il Cajasol Siviglia che batte la Benetton Basket 63-75 nella seconda semifinale di giornata e raggiunge l'Unics Kazan in finalissima. La Benetton andrà quindi a giocarsi il terzo posto contro il Cedevita Zagabria (alle 18.00). La partita vede quindi la sconfitta biancoverde, nonostante la rincorsa di fine terzo quarto. Prova opaca al tiro per la Benetton (19% da 3 di squadra) al contrario di Siviglia, sempre precisa dalla lunetta (33 segnati su ben 43 liberi a disposizione). Tra i migliori marcatori trevigiani Bulleri fa 15 punti, Markovic 13. Siviglia ne manda 4 in doppia cifra: Kirksay 16 pt., Bullock 14 (mattatore con 6 falli subiti 11/12 e 92% ai liberi), Davis 14, e 10 di Katelynas. 

Entrata spettacolare per i tifosi biancoverdi che a 20’ dall’inizio della seconda semifinale scendono in massa affollando la gradinata sud esibendo uno striscione gigantesco con un messaggio chiaro: “Una coppa da conquistare…la storia deve continuare”. 

In quintetto Repesa sceglie Markovic, Gentile, Smith, Motiejunas e Skinner. Apre le danze il “prof” Smith. Tripla di Satoransky e schiacciata di Triguero lanciato gli spagnoli sul 4-10. Il “preside” accende lo scuolabus reagendo: canestro e fallo subito. Ma Treviso, al contrario della sua avversaria, appare pochi falli. Il mini-parziale 4-0 Benetton viene rotto da Kirksay e quando si accende Bullock si guadagna tre liberi e porta sul +5 Siviglia (10-15 al 7’). Arrivano al +7 gli andalusi ma subiscono il ritorno biancoverde: la bomba di Markovic rispedisce già sul -3 (14-17). Qualche pasticcio però consente a Siviglia di allungare ancora arrivando al 16-22 di fine primo quarto. 

Si riparte e in campo c’è confusione, si lotta su ogni palla, Siviglia pressa alto, e la Benetton costruisce con fatica (nei primi 10’ 1-6 la conta degli assist). Un Davis molto pericoloso e un Ivanov preciso in post-alto costruiscono il +11 del Cajasol. 19-30 al 13’. Bullock (10 pt. dei quali 7 liberi in 20') subisce molti falli e fa girare bene la manovra spagnola. Repesa decide di discutere un po’ con i giocatori. Ma quello dei biancoverdi è un blackout che costa disattenzioni: Ivanov e Davis (schiacciata) ne approfittano e ottengono il massimo vantaggio, +15, 21-36 al 15’. Markovic (8pt.) sembra il più in palla tra i trevigiani, la partita è dura: Peric recupera palloni e Smith colpisce per il -7 a 1’ dall’intervallo. Quando Treviso torna sul -5 un contestatissimo fallo allo scadere di Skinner regala la lunetta a Kirksay per il 33-40. La differenza la fa il 10% da 3 dei biancoverdi (1/10) e i 7 assist a 2 in favore di Siviglia che costringono la Benetton a rincorrere. 

Il piglio della Benetton appare quello giusto ma dopo la pausa Katelynas gela Treviso da 3 e guadagna di nuovo la doppia cifra di vantaggio (33-45 al 23’). La Benetton fa 0/4 da 3 nei 3’, subendo un mini-parziale 5-0. Fa fatica ed è sfortunata al tiro, specialmente da sotto, la squadra di coach Repesa, mentre agli andalusi vanno tutte dritte, tranne ai liberi dove cominciano a sbagliare qualcosa. Al 26’ conduce la formazione di Plaza, 38-51, con gli arbitri che fischiano a Gentile un fallo e successivamente a Repesa un tecnico, mentre il pubblico travolge di fischi la terna. I liberi regalano a Siviglia il +15: 40-55. Treviso non si arrende e abbozza la rimonta: tripla di Markovic per il -9 (47-56 al 29’) e altra bomba di Smith per il -6 (50-56 di fine terzo quarto) con un parziale di 10-1 che rianima squadra e pubblico. 

Treviso ci crede, arriva sul -5, ma Siviglia accelera con la tripla di Kirksay e i tre liberi concessi a Bullock (54-62 al 33’). Dall’arco tiene botta Kirksay e replica per il 56-67 del 35’. Il divario si fa importante, lo schiaffo fa male, e la Benetton non riesce a reagire istantaneamente. Viene fischiato il quinto fallo a Motiejunas e solo a 2’ dalla sirena Treviso torna sotto la doppia cifra di svantaggio 60-69 ma forse è troppo tardi. Il tecnico a Peric per le proteste sul suo fallo nei confronti di Kirksay fanno arrabbiare il pubblico. La tripla di Bulleri a 10” dalla fine non rende meno amara la sconfitta. Il match si chiude 63-75, il Cajasol è in finale. (sito Benetton)

BENETTON TREVISO - CAJASOL SIVIGLIA = 63-75 (16-22, 17-18, 17-16, 13-19) 

 TREVISO:
Cazzolato, Smith 8, Markovic 13, Skinner 6, Bulleri 15, Nicevic, Motiejunas 4, Gentile 6, Peric 9, Wojciechowski ne, Brunner 2. All.: Repesa

SIVIGLIA: Triguero 7, Cabanas ne, Burjanadze, Satoransky 6, Urtasun 3, Katelynas 10, Sastre, Kirksay 16, Bullock 14, Calloway 1, Davis 14, Ivanov 4. All.: Plaza

LE INTERVISTE:

Massimo Bulleri (top scorer biancoverde con 15 punti) è molto deluso dopo la sconfitta contro il Cajasol Siviglia nella seconda semifinale delle Eurocup Finals.
"Sapevamo sarebbe stata molto dura. Abbiamo pagato per non aver messo grande aggressività, specie all'inizio, nel primo quarto, perdendo qualche rimbalzo e qualche pallone di troppo".
Il playmaker numero 9 dela Benetton Basket è dispiaciuto soprattutto per non aver fatto gioire il pubblico trevigiano. "Peccato per il nostro magnifico pubblico che ci ha sostenuto dall'inizio alla fine. Adesso pensiamo ad onorare la sfida di domani e in settimana prepareremo bene la gara contro Cremona, che è fondamentale in ottica playoff".


Sandro Nicevic è arrabbiato per come è andata la partita: "Forse non siamo riusciti ad applicare il piano partita. E alla fine loro ci hanno battuti sul nostro terreno con l'intensità. Abbiamo sentito la tensione dell'appuntamento. Il nostro obiettivo era quello di giocare secondo le nostre capacità".

Jasmin Repesa arriva in sala-stampa e commenta la sconfitta in semifinale contro il Cajasol Siviglia: “Abbiamo corso troppo poco, specialmente all’inizio. Non abbiamo trovato ritmo perchè abbiamo concesso troppi rimbalzi, avendo alcune difficoltà in difesa. Abbiamo avuto qualche problema anche con il pick and roll laterale. Degli arbitri non voglio parlare"