NBA - Kevin Love confessa a The Players Tribune la storia della sua depressione

19.09.2020 08:50 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
NBA - Kevin Love confessa a The Players Tribune la storia della sua depressione

"Nel 2012, stavo uscendo da una stagione in cui ero un All-Star, All-NBA e avevo vinto una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra. Ma ero completamente all'oscuro dell'oscurità che stava per consumarmi."

Kevin Love, uno dei più famosi giocatori della NBA, racconta la storia della sua depressione a The players Tribune. Una storia dura, serrata, anche angosciante, una storia autentica dove l'essere una star del basket, piuttosto che essere ricco e benvoluto non contano nulla.

Una storia che viene ancor prima del 2012 e che accompagna Love. Che con queste parole introduce l'argomento:

"Essere depressi è estenuante. Questa è una delle ironie più crudeli sulla salute mentale. Quando sei in un luogo buio, tutti intorno a te - tutti i tuoi amici e la tua famiglia - vogliono solo vederti fare di nuovo ciò che ami, essere felice, essere "il vecchio te". 

A volte sembra che il mondo ti guardi dicendo cose del tipo: "Dai, amico, superalo. Non pensare così. Basta andare avanti." 

Ma quello che le persone all'esterno non sempre capiscono è che ci vuole tutta la tua resistenza e forza di volontà solo per esistere. Solo per andare avanti. Combattere la depressione, combattere l'ansia, combattere qualsiasi disturbo di salute mentale ... è tutto così incredibilmente estenuante."

Atlanta, 2018. "Tutti conoscono il mio attacco di ansia durante la partita di Atlanta nel 2018. È diventato, nel tempo, più facile parlarne. Soprattutto grazie all'incredibile supporto che ho ricevuto. In un certo senso, è quasi ironico che io sia diventato famoso per questo incidente, perché è stata la prima e, grazie a Dio, l'unica volta in cui ho sperimentato un attacco di panico debilitante in pubblico come quello. Ma quel momento, per quanto terrificante fosse, era solo la punta dell'iceberg, in molti modi."

Non vogliamo rovinarvi la lettura e il finale, che meritano davvero tutta la vostra attenzione. Kevin Love su The Players Tribune.