La NBA «salva» Doncic e Cunningham per la regola delle 65 partite
"Circostanze straordinarie". La NBA «salva» Luka Doncic e Cade Cunningham: nonostante le due stelle NBA non siano arrivate a giocare 65 partite di stagione regolare, saranno eleggibili per i premi individuali di fine annata. Una decisione, quella presa dalla Lega statunitense, certamente rilevante: gli agenti dei due giocatori avevano annunciato nelle scorse settimane ricorsi, in quanto i rispettivi atleti rappresentati non hanno potuto soddisfare i requisiti per motivi legati a problemi di salute o familiari. In particolare, Cunningham ha sofferto di un collasso polmonare mentre Doncic ha saltato due partite a dicembre per la nascita del figlio. Anche Anthony Edwards dei Minnesota Timberwolves ha presentato un ricorso, ma è stato respinto e non sarà in corsa per i premi individuali.
Corsa al titolo di MVP riaperta
Sia Cunningham che Doncic sono stati tra i migliori giocatori della stagione, e sicuramente faranno parte dei quintetti All-NBA del 2025/26. Ma c'è anche una sfida aperta per il premio più ambito: quello di MVP. Con Victor Wembanyama, Shai Gilgeous-Alexander e Nikola Jokic che sembravano i tre a contenderselo senza loro due, la loro presenza rimette tutto in discussione. Doncic ha firmato una stagione da 33.8 punti di media a partita con 7.8 rimbalzi, 8.3 assist, con un mese di marzo straordinario. Per Cunningham invece una media di 24,5 punti, 9,9 assist, 5,6 rimbalzi e 1,5 palle rubate.