Tatum torna al Garden ma i Knicks con Hart rovinano la sua notte
Quasi dodici mesi dopo il crack al tendine d’Achille, Jayson Tatum è tornato sul parquet che gli aveva interrottto la carriera, il Madison Square Garden.
Boston si è presentata senza Jaylen Brown, tenuto a riposo, e gli occhi erano puntati tutti su Tatum, che ha riempito il tabellino con una prova completa, tra punti, rimbalzi e assist, ma la sua serata è stata segnata da percentuali altalenanti e da qualche pallone perso di troppo. Dalla panchina sono arrivati lampi importanti: Payton Pritchard ha acceso l’attacco con energia e creatività, mentre Baylor Scheierman ha aggiunto punti pesanti così i Celtics hanno provato a strappare il colpo esterno. Nonostante queste fiammate, la squadra di Boston non è riuscita a trasformare gli sforzi in continuità, con l'andamento altalenante (54-53 all'intervallo) e senza strappi veri. Ciò ha lasciato sempre uno spiraglio aperto ai Knicks, che hanno atteso il momento giusto per colpire con freddezza e che per motivi di classifica avevano più interesse alla vittoria.
Dall’altra parte, New York ha trovato in Josh Hart il protagonista inatteso che ha cambiato l’inerzia nel momento più delicato. Nel finale Hart ha messo la firma sui canestri decisivi: prima il sorpasso in penetrazione, poi due triple consecutive che hanno chiuso definitivamente la porta in faccia alle speranze dei Celtics per la vittoria 112-106. Jalen Brunson ha guidato l’attacco con la solita lucidità, orchestrando il ritmo e trovando i compagni al momento giusto, mentre il gruppo Knicks ha saputo alzare l’intensità proprio quando Boston ha mostrato qualche crepa di troppo in termini di regolarità offensiva e difensiva. Per i Celtics resta il rammarico di aver sprecato una chance importante in chiave classifica, perché una vittoria avrebbe consolidato la seconda posizione e aggiunto un altro titolo di Division quando mancano due partite alla fine della stagione regolare. La notte del ritorno di Tatum nel luogo dell’infortunio si è trasformata in un promemoria severo su quanto sia sottile il margine tra una grande impresa e una delusione bruciante.
Boxscore: 26 Hart, 25p+10as Brunson, 16p+12r Towns, 13 Anunoby, 10 Bridges per i Knicks; 24p+13r Tatum, 23 Pritchard, 20 Scheierman, 10p+10r Queta, 10 Vucevic per i Celtics.