LeBron guida i Lakers a Golden State senza Curry per un successo netto
In una serata in cui Stephen Curry osserva dalla panchina, tenuto a riposo, e Luka Doncic fa la convalescenza in Europa, LeBron James si prende subito la scena e impone il proprio ritmo all’attacco gialloviola, aprendo la gara con una raffica di canestri che indirizza il primo quarto e mette i Lakers davanti fin dai primi possessi. Golden State però non si scioglie, perché la coppia LJ Cryer – Charles Bassey entra dalla panchina con energia, trovando punti e presenza a rimbalzo che tengono i padroni di casa agganciati alla partita e impediscono a Los Angeles di scappare già nella prima frazione (23-28). Il secondo periodo si apre con il controbreak dei Warriors, guidato dalle iniziative di Seth Curry e dalla vivacità di Gary Payton II, che firmano un parziale secco e ribaltano momentaneamente l’inerzia, regalando al pubblico del Chase Center l’illusione di una serata in cui la profondità del roster possa sopperire all’assenza del numero 30. La risposta dei Lakers arriva con Rui Hachimura e Bronny James, costruendo insieme un parziale che riporta i gialloviola in doppia cifra di vantaggio e ristabilisce le gerarchie dopo il tentativo di rientro dei Warriors. Prima dell’intervallo, Golden State si aggrappa ai canestri di Brandin Podziemski per limitare i danni e rientrare negli spogliatoi con uno scarto ancora gestibile (49-53).
Al rientro in campo, i Lakers consolidano il proprio dominio grazie alla presenza interna di DeAndre Ayton, che punisce la difesa avversaria vicino al ferro. Il margine oltre la doppia cifra rende sempre più complicato il compito di inseguimento per i Warriors e costringe la squadra di casa a rincorrere a ogni possesso. JJ Redick insiste allora su un’arma che funziona alla perfezione, il pick-and-roll che coinvolge la famiglia James, con LeBron e Bronny a scambiarsi palloni e letture, creando situazioni difficili da contenere per la difesa di Golden State. Malevy Lyons prova a tenere viva la speranza con qualche lampo offensivo nonostante le numerose palle perse della squadra di casa nella terza frazione (73-82).
Quando la partita entra nel momento caldo, LeBron decide di alzare ulteriormente il livello, e nonostante le primavere sulle spalle trova l’energia per un layup in penetrazione seguito da due schiacciate in campo aperto che accendono un parziale devastante, spezzando definitivamente la resistenza dei Warriors e trasformando il finale in una lunga gestione del vantaggio per i Lakers. Il punteggio conclusivo, 119-103, fotografa una vittoria ampia e mai davvero in discussione nella seconda parte di gara, con Los Angeles che esce dal Chase Center con la consapevolezza di aver mandato un segnale forte alla conference e di poter ancora puntare a mantenere il fattore campo in vista del primo turno dei playoff.
Boxscore: 17 Podziemski e Williams, 12p+13r Bassey, 12 Spencer e Leon, 11 Curry, 10 Payton II per i Warriors; 26p+8r+11as James, 21 Ayton, 16 LaRavia, 14 Kennard, 12 Hachimura e Smith Jr., 10 Bronny James per i Lakers.