NBA Global Games, Ja Morant incanta Londra: Memphis domina Orlando
A tre giorni di distanza dal primo incrocio a Berlino, Orlando e Memphis hanno chiuso il loro tour europeo spostandosi a Londra, per l’ultima tappa dei Global Games nel Martin Luther King Day. L’occasione coincide con il ritorno in campo di Ja Morant, assente da sei partite, e la sua presenza cambia subito il volto dei Grizzlies, che prendono il controllo del match fin dalla palla a due. Come già visto in Germania, Memphis parte forte anche in Inghilterra: con Morant a orchestrare il gioco, il ritmo si alza, arrivano canestri facili in transizione e il resto del gruppo si accende. Dalla panchina, Cam Spencer punisce dall’arco con una serie di triple, mentre Jock Landale domina vicino al ferro, sfruttando gli spazi creati dal pick and roll e dalla circolazione di palla. Anche se Jaren Jackson Jr. non trova subito la serata migliore, il collettivo del Tennessee gira alla perfezione e il primo quarto si chiude con un margine netto (40-23), mentre i Magic faticano a trovare continuità al tiro da tre punti. Nel secondo periodo, dopo un breve riposo, Morant rientra e firma il parziale che spacca definitivamente la gara: un 15-0 che porta Memphis fino al +30, con il pubblico londinese che assiste a una vera e propria dimostrazione di forza del suo showman. Solo nel finale di tempo Orlando riesce a rendere il passivo più accettabile, grazie all’energia del rookie Jase Richardson e alle triple di Wendell Carter Jr. (18 punti, 4/7 da tre), che fissano il punteggio sul 72-53 all’intervallo.
La prima metà di gara è però soprattutto il manifesto della serata di Ja Morant: già in doppia doppia con 20 punti e 10 assist all’intervallo, 5/7 dal campo, 3/3 da tre e 7/9 ai liberi, il numero 12 è coinvolto direttamente in 44 dei 72 punti di Memphis e diventa il terzo giocatore dal 1996 a chiudere un primo tempo con almeno 20 punti, 10 assist e zero palle perse. Dopo la pausa lunga, i Grizzlies gestiscono il vantaggio mantenendolo stabilmente attorno alla ventina di punti, respingendo ogni tentativo di rientro del quintetto titolare di Orlando anche se Paolo Banchero offre una prova completa (16 punti, 8 rimbalzi, 9 assist). Landale continua a essere un riferimento interno, il supporting cast esegue con disciplina e Memphis evita di ripetere il copione di Berlino, quando un +20 si era progressivamente sciolto. Nel quarto periodo i Magic alzano le percentuali dall’arco, ma non abbastanza da mettere realmente in discussione l’esito della sfida: la squadra di Taylor Jenkins ha sempre una risposta, sia tecnica che emotiva, e chiude la serata con una prova solida all’O2 Arena. Morant termina con una linea statistica di alto livello (24 punti, 13 assist, 5 rimbalzi) in quella che potrebbe essere stata una delle sue ultime apparizioni con la maglia della franchigia che lo ha scelto al Draft, aggiungendo un nuovo capitolo alla sua narrativa proprio sul palcoscenico europeo.