Manchester in NBA? Potrebbe non essere né City, né United
I proprietari della squadra di Super League Basketball (SLB) di Manchester stanno valutando concretamente una candidatura per ottenere una franchigia nella futura NBA Europe, forti del sostegno della Sherwood Family Investment Office. Ben Pierson, presidente del club, ha confermato a City AM che il gruppo possiede la capacità economica per coprire la tassa d'ingresso richiesta (stimata tra i 500 milioni e 1 miliardo di dollari) e che le trattative sono già in una fase avanzata. Riguardo alle risorse e alle possibili partnership, Pierson ha dichiarato: “La famiglia Sherwood è in dialogo con JPMorgan e la NBA sin dall'inizio del processo. Disponiamo delle risorse finanziarie per presentare un'offerta autonomamente, se riterremo che abbia senso. Tuttavia, siamo stati anche contattati da diversi gruppi che comprendono come noi siamo l'attività operativa già presente in città”.
Un punto cardine della strategia del gruppo risiede nella loro neutralità rispetto alla feroce rivalità calcistica cittadina; sebbene le proprietà del Manchester City e del Manchester United siano state accostate al progetto, un loro coinvolgimento rischierebbe di alienare grandi fette di pubblico locale. Pierson ha spiegato questo vantaggio strategico con queste parole: “Se sei una squadra di basket marchiata 'celeste', perdi metà della città perché i tifosi del Man United non verranno alle tue partite? Quindi, c'è una logica affinché intervenga una terza parte”. Mentre la BBC riporta che i due club calcistici non sembrano attualmente intenzionati a procedere, il gruppo guidato dagli Sherwood punta a consolidare la propria posizione come l'opzione più logica in vista del lancio della lega, previsto per l'ottobre 2027.