«Ha tutto per essere grande»: Cooper Flagg si prende Dallas e batte LeBron James
La giovane stella dei Dallas Mavericks, Cooper Flagg, ha vissuto un fine settimana destinato a entrare nella storia NBA, brillando nelle due gare consecutive contro le squadre di Los Angeles. Dopo aver distribuito 11 assist nella sconfitta contro i Lakers - il massimo mai registrato da un diciottenne - Flagg ha riscritto nuovamente i record diventando il più giovane giocatore di sempre a segnare 35 punti in una partita. Infatti LeBron James ci era riuscito a 18 anni e 348 giorni, cinque giorni più vecchio di Flagg. Un traguardo reso ancora più speciale dal successo per 114-110 ottenuto contro i Clippers all’Intuit Dome, nonostante l’emergenza infortuni che ha colpito Dallas. “Ha solo 18 anni, ma sembra che abbia già giocato in questa lega”, ha dichiarato l’allenatore Jason Kidd. “Stasera ha fatto tutto. Aveva la palla in mano, chiamatelo pure playmaker, ha gestito l’attacco. Ha guidato le penetrazioni, ha portato la palla nel pitturato, è arrivato al ferro, è andato in lunetta e ha segnato i liberi nei momenti decisivi. La sua compostezza su entrambi i lati del campo è stata impressionante. Compete a un livello molto alto. Lo avete visto stasera, ma lo avete visto anche ieri”.
CAREER-HIGH NIGHT FOR NO. 1 PICK COOPER FLAGG
— NBA on ESPN (@ESPNNBA) November 30, 2025
35 PTS | 8 REB pic.twitter.com/a2pEDAbvuC
Il punto più spettacolare della sua serata è stato un’incredibile schiacciata a due mani in faccia a Ivica Zubac, simbolo della sua aggressività. Flagg ha concluso con 13/22 dal campo, attaccando il ferro senza paura e segnando otto volte entro un metro dal canestro. “Essere aggressivo in questo momento è chiaramente la cosa giusta per me, ed è ciò che l’allenatore continua a sottolineare”, ha spiegato Flagg. “Devo essere aggressivo, e accetteremo qualche errore, ma bisogna solo essere aggressivi e fidarsi del lavoro fatto. I miei compagni hanno enorme fiducia in me, e lo percepisco. Quando credono in me, mi permettono di giocare libero”. Anche Klay Thompson ha elogiato il talento dell’ex numero 1 al Draft, affermando: “Il potenziale di Cooper è illimitato. Ha tutto per diventare grande. A volte non riesco a credere che dovrebbe essere una matricola al college”.
È stato proprio il veterano Thompson, 35 anni, a garantire a Flagg la possibilità di chiudere la partita. L’ex star dei Warriors ha segnato 17 dei suoi 23 punti nel quarto periodo, ricordando i momenti migliori della sua carriera e ribaltando il match con un’impressionante serie di canestri, incluso il 28 piedi che ha riportato i Mavs avanti a meno di due minuti dalla fine. “È stata una liberazione”, ha dichiarato Thompson. “Non ho tirato bene in queste prime 20 partite, almeno non secondo i miei standard. Quindi quando hai una serata così dopo un inizio difficile, ti dà sollievo e ti spinge ad andare avanti. Mi ispira davvero a stare in campo il più possibile”. Nonostante un avvio di stagione complicato (6-15) e una lunga lista di infortunati, Dallas può consolarsi con il suo gioiello: la fortuna li ha premiati alla lotteria, dove hanno ottenuto il diritto di scegliere Flagg con appena l’1,8% di possibilità. “È davvero bello farne parte”, ha concluso Thompson. “Possiamo essere tutti testimoni di ciò che farà per molto tempo”.