Secondo Pesic, quello di «Zeljko Obradovic è anche un messaggio per gli altri allenatori»

29.11.2025 23:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Secondo Pesic, quello di «Zeljko Obradovic è anche un messaggio per gli altri allenatori»
© foto di ABA League/D. Stjepanovic

La seconda stagione del podcast Kida Show, trasmesso sul canale YouTube di Mozzart TV, si è aperta con un ospite d’eccezione: l’ex commissario tecnico della Serbia, Svetislav Pešić. Intervistato dal conduttore Igor Miklja, il tecnico serbo ha affrontato numerosi temi di attualità, tra cui la situazione in casa Partizan Mozzart Bet e la recente separazione del club da Željko Obradović, ufficializzata nel pomeriggio. «Nonostante tutto, penso che per noi colleghi allenatori, per me personalmente, sia comunque una sorpresa. Forse non lo sarebbe stata se fosse accaduto a fine stagione. Conoscendo Željko, per me è una sorpresa. Perché? Beh, aveva assolutamente, per quanto posso vedere, il sostegno delle persone all’interno del club. Le persone che dirigono il club hanno scelto lui, lui ha scelto loro e c’era una buona atmosfera. Aveva anche un grande supporto da parte del pubblico e dei tifosi, ed è qualcosa che per noi è un po’ sorprendente», ha dichiarato Pešić.

Lo stesso Pešić ha da poco lasciato la panchina della nazionale serba e conosce bene quanto velocemente possano cambiare le dinamiche attorno a un allenatore. «Dall’altra parte, come ho detto prima, la vita cambia - le priorità cambiano, le persone cambiano, i giocatori hanno altre priorità, il potere degli allenatori diminuisce, indipendentemente dalla qualità e dai successi. Per quanto riguarda il Partizan, Željko si è caricato sulle spalle una responsabilità enorme. Non è una cosa positiva. La responsabilità va comunque condivisa con i giocatori. Non si deve scappare come allenatore, ma si deve dare ai giocatori una parte della responsabilità riguardo agli allenamenti, al comportamento, al legame interno alla squadra. L’allenatore è colui che unisce i giocatori e crea la squadra, ma anche i giocatori hanno responsabilità per la chimica del gruppo. Se non dividi questa responsabilità con loro, arriveranno momenti difficili. E allora i giocatori diranno: “Dato che sei tu il più grande, risolvi tutto da solo”», ha spiegato il tecnico.

Pešić ha poi espresso la speranza che Obradović non abbia concluso la propria carriera e possa tornare presto sul parquet, al fianco della sua squadra. «Il pubblico ha fatto di Željko qualcosa di molto più grande di ciò che è. È un grande allenatore, con un’enorme esperienza e conoscenza, e spero che non abbia finito la carriera. Questo è un messaggio anche per gli altri allenatori: quando non sei più in grado di ottenere ciò che desideravi, e hai stabilito degli obiettivi nel processo, allora dici: “Signori, mi assumo la responsabilità”. Sono qui per aiutare, ma ora si deve andare in un’altra direzione. È il modo più semplice in cui posso dirlo», ha concluso.