Minnesota piega Boston: Edwards vince con un duello stellare contro Brown
Primo quarto equilibrato (36-32), acceso dai 19 punti di un Brown incontenibile e dal dominio a rimbalzo di Neemias Queta, mentre Minnesota distribuisce meglio la produzione offensiva. Il primo strappo “duraturo” arriva nel secondo periodo: Boston vola fino al +12, grazie a un 14-4 ispirato da Brown, mentre i Wolves sbandano tra errori e crisi di tiro (69-59). Il controbreak arriva nel terzo quarto: 19-6 firmato da Edwards e da tiratori ritrovati, spesso lasciati con spazio, e Minnesota torna pienamente in corsa sul 94-92 all’alba dell’ultimo periodo. I Celtics smarriscono ritmo e fiducia, i padroni di casa spingono fino al +12 con un 9-0 a quattro minuti dalla fine, “Ant-Man” imperiale per aggressività fino al ferro (110-98).
Boston reagisce con Brown e Queta: 12-0 di pura forza rimette tutto in parità (110-110). Mike Conley, quindi Edwards—ancora lui, e con mano calda—piazzano le triple decisive che affondano i Celtics. Vittoria pesante anche per il segnale statistico: è la prima volta, alla nona occasione, che Minnesota batte una squadra sopra il 50% di vittorie; la differenza la fanno le 21 triple su 48 tentativi, preziose contro una Boston dominante nel pitturato (50-34) e nelle seconde opportunità. Edwards si prende l’ultima parola su Brown con un 3 punti “improbabile” per l’118-112 a 14 secondi dalla fine: leadership e clutch in vetrina (119-115).
Gli spunti: Brown totale nel primo tempo (27, 5, 5 e 3 recuperi), Edwards devastante nella ripresa, ravvivato anche dal “Too small!” del rivale. Minnesota ritrova inerzia e fede nel tiro perimetrale, Boston paga gli spazi concessi sul perimetro nonostante la supremazia interna. Segnali di ripartenza per i Wolves, contro una contender che ha mostrato comunque struttura e profondità.