Melli sceglie l'Armani Jeans.

29.06.2010 09:13 di Roberto Bernardini  articolo letto 2608 volte
Fonte: Il Resto del Carlino
Melli sceglie l'Armani Jeans.

AL MATTINO la maturità classica con ottimi esiti, al pomeriggio il contratto con la più gloriosa società del nostro basket, l’Olimpia. Ricorderà a lungo questo 28 giugno Nicolò Melli, talentone che a 19 anni ha deciso di fare un bel salto verso l’alto: addio Reggio Emilia, la città in cui è nato ed è arrivato in fretta alla LegaDue, buongiorno Milano, la metropoli che ha scelto come università di uno sport che un giorno potrebbe portarlo anche più lontano, avendo addosso già da tempo gli occhi della Nba.

IL LUNGO PASSO per uscire dal suo nido, Melli lo fa prendendo la via dell’Armani, società che ha battuto l’ottima concorrenza di Siena, Virtus e Montegranaro mettendo sul piatto un progetto tecnico importante, la prima cosa che il bimbo prodigio desiderava per il suo futuro: contratto di quattro anni, con la possibilità di uscire a metà cammino, la stessa cosa che gli è successa con la Pallacanestro Reggiana, che dalla sua partenza anticipata ora incasserà un buy-out di 220 mila euro.
Tutt’altro che una sorpresa, la scelta di Milano per Melli è la realizzazione di un desiderio coltivato fin da quando, quindicenne, fece passerella in quel Palalido che adesso Giorgio Armani ristrutturerà per essere premiato nientemeno che da Michael Jordan come miglior talento della sua età. Quel giorno, oltre a raccontare al mitico Air di avere una mamma vicecampionessa olimpica di volley (Julie Vollersten, argento a Usa ’84), il buon Nicolò cominciò a pensare che prima o poi su quel campo sarebbe potuto ritornare da protagonista. Per riuscirci ci ha messo un veloce salto dalle giovanili al professionismo, partite da trascinatore in LegaDue, un infortunio grave dal quale è ritornato più forte nel fisico e nella testa, oltre a tanto studio, come conferma un esame di maturità al quale si è presentato con una media superiore all’otto e la prospettiva di iscriversi adesso a giurisprudenza.

UN IDENTIKIT che lo ha fatto accostare a un altro bravo ragazzo come Gallinari, rispetto al quale ha caratteristiche e qualità diverse, ma adesso lo stesso percorso: a Milano il compito di scoprire se Nicolò Melli, terzo reggiano a vestire la gloriosa canotta dell’Olimpia dopo il compianto Borlenghi e il Montecchi di ventitrè anni fa, è il giocatore di grande futuro che fior di osservatori e tecnici hanno visto già da qualche anno. Lo dovrà dimostrare in un Armani che come secondo lungo lo ruoterà con Mancinelli e Maciulis accanto a Rocca, Petravicius e a un centro da acquistare, ritagliandosi anche allenamenti individuali fra gli impegni di campionato e coppa, magari confidando sull’esperienza di un allenatore di qualità come Giorgio Valli, che dopo la retrocessione con Ferrara ha scelto di fare il vice al suo vecchio amico Piero Bucchi.
Melli a Milano è anche un segnale importante da parte di una società che non può perdere altro tempo nella rincorsa a Siena: giusto guardare al presente, ma un occhio al futuro è doveroso tenerlo. Se questo significa puntare sul migliore della generazione ’91, c’è una nazione intera, nel senso di Nazionale, pronta a ringraziare.

Angelo Costa