Allo United Center i Knicks hanno più fiato dei Chicago Bulls
A Chicago i Knicks completano una piccola impresa di resistenza, superando i Bulls con un prezioso 105-99 al termine di una gara sporca, fisica e segnata da continui cambi di inerzia. Reduce dal back‑to‑back dopo la rimonta su Houston, New York parte contratta e soffre l’impatto del motivato ex Guerschon Yabusele, dominante a rimbalzo e punto di riferimento per i padroni di casa insieme a Nick Richards e Isaac Okoro. Karl-Anthony Towns tiene in piedi gli ospiti con la sua pericolosità perimetrale, ma alcune infrazioni offensive ne limitano l’efficacia e permettono ai Bulls di andare al riposo avanti di misura, 53-52, dopo un primo tempo in cui entrambe le squadre faticano a trovare continuità al tiro.
Il terzo quarto cambia il ritmo della sfida: New York alza l’intensità, trova soluzioni più fluide con Josh Hart, Mikal Bridges, Jalen Brunson e un ispirato Landry Shamet, costruendo un margine che però Chicago riesce a ridurre grazie all’energia di Yabusele e alle giocate spettacolari di Matas Buzelis. Nel quarto periodo si entra in un vero e proprio braccio di ferro, con sorpassi e controsorpassi fino al momento decisivo: Towns si prende la scena nel “money time”, firma sei punti consecutivi e riporta i Knicks davanti, prima che la tripla di Bridges e i liberi di Brunson chiudano definitivamente i conti. Il risultato finale, 105-99, premia la solidità mentale di New York e lascia ai Bulls il rammarico di una partita giocata alla pari ma sfuggita nei possessi chiave.
Boxscore: 15 Buzelis, 12 Okoro e Smith, 11p+13r Yabusele, 10 Williams, 9p+14r Richard per i Bulls; 28p+11r Towns, 19 Brunson, 16 Shamet, 11 Hart e Bridges per i Knicks.