Gazzetta: «Peppe Poeta, è l'immagine dell'inizio di una nuova era all'Olimpia»
Su La Gazzetta dello Sport il commento della vittoria dell'Olimpia Milano in Coppa Italia. "Peppe Poeta issato per aria dai suoi giocatori nella festa di fine partita è l'immagine dell'inizio di una nuova era. Domani compirà tre mesi da capo allenatore dell'Olimpia e, alla prima occasione, ha messo nella bacheca più capiente del nostro basket la Coppa Italia che è il 55° trofeo, il 46° italiano, il numero 17 dell'era Armani: è il secondo dopo la perdita di Re Giorgio e alzato dal patron Leo Dell'Orco", scrive la rosea. Sul pagellone finale voto 7.5 per il coach biancorosso: "Aveva più da perdere che da guadagnare. Nei tre giorni ha trovato sempre l'arma giusta, oltre al decisivo talento di chi va in campo: la difesa tutta cambi con cui ha girato la partita nel finale è un suo marchio. Vince usando un solo play e un pivot. Ha tutti a bordo, la squadra gioca per lui e si vede".
"Tanto più che il trionfo Olimpia arriva sul campo delle delusioni degli ultimi tre anni, gli ultimi due in finale, ma d'altra parte Poeta con questa città ha un legame speciale: con Torino ha vinto l'unico trofeo da giocatore, una Coppa Italia, il solo con D'Antoni a vincere la competizione sia in campo sia in panchina. «Non ci ho pensato, me la godo - dice Poeta -. Partita vinta col rifiuto di perdere, ancora più bello della voglia di vincere. La cosa che amo di più del basket è la condivisione e condivido il successo con la squadra in ogni componente, dalla panchina e la tribuna allo staff. C'è qualcosa di tutti, da Baiesi a Stavropoulos che mi sono stati sempre vicini. E la proprietà che mi ha dato fiducia, il trofeo è per loro".