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«Separati in casa»: Trieste, rapporto Gonzalez e giocatori ormai logorato?

10.01.2026 12:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
«Separati in casa»: Trieste, rapporto Gonzalez e giocatori ormai logorato?
© foto di Bertani/Ciamillo

«Separati in casa» è il titolo che dà Il Piccolo alla situazione Pallacanestro Trieste. Giovedì sera contro lo Szolnoki una brutta sconfitta casalinga in BCL in una gara che avrebbe potuto dare la qualificazione alle Top 16, invece la rimonta non è bastata e ora i giuliani sono chiamati a giocarsi il passaggio del turno in trasferta nella decisiva Gara 3. Commenta il quotidiano: "Il dato che emerge è impietoso e fotografa una mediocrità disarmante: a cinque mesi dall'inizio della preparazione e dopo tre mesi sul parquet, eccezion fatta per il trittico Udine-Treviso-Igokea e il lampo Galatasaray-Milano, questa squadra non è mai riuscita a infilare due vittorie consecutive. È un elettrocardiogramma piatto che preoccupa non solo per i risultati, ma per la totale assenza di un'anima collettiva".

Separati in casa - Secondo Il Piccolo, sarebbe ormai logorato il rapporto tra i giocatori e il capo allenatore Israel Gonzalez, che da tempo è al centro di numerose discussioni. "Ciò che ferisce di più l'occhio del tifoso è l'impressione di un gruppo che si sopporta a fatica. Tensioni striscianti tra staff tecnico e giocatori, sguardi poco amichevoli tra i compagni: un'atmosfera pesante, priva di quel fuoco sacro necessario per superare i momenti di crisi. In tutto questo marasma, il silenzio del generai manager Michael Arcieri è quasi assordante. Resta incomprensibile come una proprietà che investe tempo e risorse con una passione fuori discussione possa accettare passivamente questo stallo".  Parole che descrivono una situazione sicuramente pesante, anche di immobilismo societario con il quotidiano che sottolinea anche la gestione dell'infortunio di Mady Sissoko, di fatto mai sostituito.

Prospettive - In tutta questa situazione è il calendario non attende: domani arriva la sfida delicatissima contro Cantù e martedì si vola in Ungheria per lo spareggio da dentro o fuori in BCL. "Tra questi due impegni, Trieste si gioca quel briciolo di credibilità rimasta. Continuare con questo immobilismo, sperando che il problema si risolva per inerzia, non è più una strategia: è un insulto al buonsenso. Quattro giorni per mettere ulteriore carne al fuoco poi, chiuso il girone d'andata del campionato e concluso il play-in di Champions League sarà il momento di tracciare un bilancio e cominciare a fare delle serie valutazioni".