Federico Casarin: «Ci siamo meritati questa finale: contro Milano per provarci fino in fondo»

08.06.2026 10:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: Il Gazzettino Ed. Venezia
Federico Casarin: «Ci siamo meritati questa finale: contro Milano per provarci fino in fondo»
© foto di Ciamillo

Federico Casarin, presidente della Reyer Venezia, si gode l’approdo alle LBA Finals, dove gli orogranata affronteranno l’Olimpia Milano per lo Scudetto. «Sabato sera è stato un misto di soddisfazione e tensione che forse non mi ha permesso di apprezzare a pieno il traguardo raggiunto – ha spiegato Casarin in una lunga intervista a Il Gazzettino Ed. Venezia dopo il successo contro la Virtus Bologna –. Ieri, a mente fredda, abbiamo realizzato l’enorme soddisfazione di avere battuto i campioni d’Italia in carica davanti a un pubblico strepitoso, regalando a tutti, tifosi, staff, società e partner, una notte ricca di emozioni. Sembrava di essere tornati al periodo pre-Covid per entusiasmo, ed è stato un onore poter condividere una serata così con tutti».

Casarin ha ricordato come le difficoltà della stagione non abbiano mai fatto venire meno la fiducia: «Bisogna contestualizzare, lo sport è fatto anche di episodi e dettagli. Tortona ha dimostrato di essere un’ottima squadra, raggiungendo la finale in Coppa, noi abbiamo avuto qualche problema fisico tra Candi e Bowman, ma questo nulla toglie al valore degli avversari, perché lo sport è fatto così e sia Tortona che Trento hanno dimostrato tutte le loro capacità nel corso della stagione. Come allo stesso modo la Virtus si è presentata alla semifinale priva di Pajola e Alston ad esempio. Spesso sono proprio i dettagli a fare la differenza. Mi permetto di aggiungere che tutti all’interno della società hanno sempre mantenuto la massima fiducia in questo gruppo».

Casarin ha poi elogiato la mentalità della squadra allenata da Neven Spahija, capace di reagire nei momenti più delicati: «È una squadra che fa della “garra”, dell’agonismo, la propria caratteristica principale. Secondo me lo ha dimostrato anche in gara 2 a Bologna, le cose si erano messe male sul 30, ma i ragazzi sono rimasti concentrati e dentro la partita comunque, senza dare segni di cedimento nonostante le difficoltà. In questa società si è sempre data grande attenzione all’uomo ancor prima che al giocatore, una scelta condivisa da tutti, in primis dalla proprietà e dal patron Brugnaro. Abbiamo sempre remato tutti verso la stessa direzione».

In vista della finale contro Milano, il presidente della Reyer mantiene alta la concentrazione: «Consapevolezza nei nostri mezzi e il desiderio di provarci fino in fondo, consci dell’enorme valore dell’avversario. Non ci siamo lasciati trascinare dalla gioia dell’aver battuto la Virtus, già ieri mattina con Neven abbiamo ragionato su cosa fare giovedì per gara 1 contro l’Olimpia. Abbiamo dimostrato di essere meritevoli di giocare questa finale». Casarin ha poi parlato dell’entusiasmo che circonda il club: «Di certo quelli appena vissuti sono stati momenti di grande aggregazione, in cui si è manifestata la grande unione tra la squadra e il territorio, come è avvenuto per il Venezia calcio, che ha fatto una stagione impressionante raggiungendo la massima categoria. Questa città ha grande passione nei confronti dello sport, si respira grande entusiasmo a Venezia».

Sul lavoro di Spahija ha aggiunto: «Ha dovuto raccogliere l’importante eredità di De Raffaele, ma non abbiamo dubitato un solo secondo delle sue capacità e il suo palmares parla per lui, penso che gli mancasse solo la finale scudetto in Italia tra tutti i campionati a cui ha preso parte. Si è calato subito nella parte e ha avuto enorme fiducia da parte della società nei momenti difficili. Ma mi piace parlare anche di tutto lo staff medico, fisico, i dirigenti accompagnatori: tutti lavorano con estrema serietà e comunione d’intenti».

Iacopo  De Santis
autore
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.