Ataman: "Se ci sarà permesso giocare secondo le regole del basket, saremo campioni"
Ci sono momenti, nelle finali playoff e più che mai in quella che coinvolge Olympiacos e Panathinaikos per troppi motivi di rivalità, in cui la tensione sembra quasi diventare un personaggio aggiunto che cammina al fianco dei protagonisti, come un deus ex machina ispirato da Euripide. Non serve alzare la voce, non servono proclami: basta lo sguardo di chi sa che ogni dettaglio può cambiare il destino di una serie. Ergin Ataman arriva a Gara 3 con questa consapevolezza addosso, come se il peso della sfida non lo schiacciasse ma lo rendesse ancora più diretto, più netto, più convinto della strada da seguire. Il Panathinaikos è concentrato sull’obiettivo, e il suo allenatore non fa nulla per nasconderlo.
Parlando al media turco aspor.com.tr, Ataman ha ribadito un concetto che per lui è fondamentale: «L’unica cosa che chiediamo è una direzione di gara giusta e paritaria». Non c’è polemica, solo la richiesta di un contesto limpido in cui far valere ciò che ritiene essere la superiorità attuale della sua squadra. «Rispettiamo la squadra del campione di EuroLeague, l’Olympiacos, ma siamo in una posizione migliore» ha spiegato, prima di aggiungere la frase che ha fatto il giro delle redazioni: «Se ci sarà permesso di giocare secondo le regole del basket, saremo campioni» ricordando evidentemente la disparità di trattamento subita al Peace and Friendship Stadium in gara 1 dove i Green avevano tirato solo 5 liberi contro i 29 concessi ai Reds. Una partita persa di soli sei punti, 82-76, in cui questo dato statistico aveva fatto tutta la differenza del mondo. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni, perché Ataman non parla mai per riempire l’aria: parla per fissare un messaggio.
La sua aspettativa, ribadita ancora una volta, è semplice e diretta: «La nostra unica aspettativa è una direzione di gara giusta e paritaria». Tutto il resto, secondo lui, lo farà il campo. Gara 3 arriva in un clima acceso, con due squadre che si conoscono fin troppo bene e un equilibrio che può spezzarsi in qualsiasi momento. Ataman, però, non cambia registro: resta fedele alla sua convinzione che il Panathinaikos sia pronto, che la squadra sia nella condizione migliore e che, se il basket verrà lasciato scorrere secondo le sue regole, il finale sarà quello che immagina da settimane. In una serie che vive di tensioni e di dettagli, la sua voce resta una delle più forti.