Parola di Mancinelli: «Virtus ti batto»

05.03.2010 10:43 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Corriere di Bologna
Stefano Mancinelli
Stefano Mancinelli

Stefano Mancinelli, si avvicina la sfida contro la Virtus. Nel girone di andata rappresentò una svolta per Milano. Oggi ci arrivate con tre ko consecutivi molto pesanti. Che momento è?
«Viviamo un po' di pressione, è naturale. Sappiamo di dover tornare subito a vincere come è accaduto poco prima di Natale quando abbiamo infilato otto successi di fila. Abbiamo talento, se giochiamo come sappiamo fare, sono sicuro che non perderemo contro la Virtus».
Martedì coach Bucchi ha dichiarato che avrebbe parlato «Da uomo e fuori dai denti» nei riguardi della squadra. Cosa vi siete detti in quella riunione?
«Lui ha cercato di darci una scossa. Ha detto che dobbiamo svegliarci. Che è vero che abbiamo subito qualche infortunio ma che non possiamo guardare indietro ma in avanti».

C'è tensione tra il coach e la squadra?

«Ci ha fatto un cazziatone e ce lo siamo meritati, ma sta facendo di tutto per levarci di dosso la pressione di questo momento. Adesso stiamo lavorando bene e se riusciamo a vincere anche solo una o due partite siamo secondi. C'è il talento, dobbiamo solo ripartire».

Fuori dall'Eurolega, fuori subito anche dalla Coppa Italia. Avellino vi ha congedato amaramente.
«Abbiamo completamente buttato via quella partita. È stata una delusione, nient'altro da dire. Un capitolo che va dimenticato alla svelta».

Anche gli ultimi tre ko di campionato bruciano ancora?

«Con Siena abbiamo perso sebbene avessimo avuto la chance di portarcela a casa quella partita. Loro erano più concentrati sul match di Eurolega. Con Caserta non avevamo nessun motivo per perderla, nemmeno con Avellino che però aveva dalla sua il fattore campo».
Ora la Virtus. Che cavalca una fase di stagione molto positiva. Che ne pensa?
«Non li vedo cambiati troppo, sono simili all'andata ma non hanno il peso di tutti gli infortuni subiti. E soprattutto dopo la finale di Coppa Italia hanno la fiducia a mille. La Virtus per noi ha rappresentato un grande rilancio dopo un brutto avvio di campionato, speriamo accada lo stesso anche per il girone di ritorno. Io non credo la perderemo se restiamo concentrati».
Lei su chi si prepara a marcare?
«Dovrò stare dietro ad Hurd e a Sanikidze. Quest'anno sto giocando solo ed esclusivamente da 4. Ma mi va benissimo, non mi lamento».
Sono passati sei mesi dal suo addio a Bologna E alla Fortitudo. Come sta vivendo il grande salto della sua carriera?
«Sto benissimo qui, ho firmato un contratto 2+1, vedremo il futuro dove mi porterà. Sto giocando un buon campionato: all'inizio non ero molto sul campo, ora ci sto anche 25-30 minuti, anche se nell'ultima partita ho giocato poco. Siamo in tanti, sono cose normali a cui io inizialmente, dopo l'esperienza in Fortitudo, non ero abituato. Lasciare l'Aquila è stata una scelta tragica, tra virgolette. Avevo tutto lì. Ma era il momento di cambiare: erano due anni che non giocavo l'Eurolega».
La sua Fortitudo piange anche in questa stagione. Che ne pensa dell'ennesimo caos societario?
«La scorsa stagione eravamo arrivati a un punto simile, ovvero di scrivere una lettera aperta per spiegare alla tifoseria come stavano seriamente le cose. Poi qualcuno si è tirato indietro e non siamo andati fino in fondo v Io non so che dire ~" Sacrati. È un uomo che ha peso tantissimi soldi all'inizio, non lo si può negare. Ci ho anche parlato ultimamente, ma non è facile capire bene la gravità della situazione. Sarò al PalaDozza nella partita contro Forlì, sperando che qualcosa si sia sistemato. Tra l'altro il mio ristorante, il Maracuja Beach, è sponsor della Effe».

A proposito di evoluzioni. Pianigiani sarà il suo nuovo Ct la nazionale. Felice di questa scelta?
«È l'uomo giusto, il miglior allenatore che abbiamo in Italia in questo momento. Sarà una bella sfida. Personalmente spero di ritrovare quell'entusiasmo che avevo perduto negli scorsi anni. Non mi divertivo più. Non avevo fiducia in Recalcati e finivo per giocare grandi partite 0 restare in panchina tutto il tempo. Con Pianigiani voglio riscattarmi di ogni cosa».

Elisa Fiocchi