Sergio Scariolo: «Vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine della partita»
Il Real Madrid e l'Olympiacos si preparano ad affrontarsi nella finalissima delle Final Four di Eurolega 2026 ad Atene, in una sfida che profuma di storia. L'atto conclusivo in programma domenica al Telekom Center segnerà infatti il quinto scontro diretto per il titolo continentale tra questi due giganti europei, un record assoluto. I Blancos, all'undicesima caccia al trofeo nella loro quindicesima apparizione alle Final Four, conducono per 3-1 nei precedenti in finale, con l'unica affermazione greca che risale al 2013. Una vigilia però segnata dalla grave emergenza infortuni che ha colpito il reparto lunghi della formazione spagnola, costringendo coach Sergio Scariolo e Mario Hezonja a fare quadrato in conferenza stampa per inquadrare la grande sfida.
Il sessantacinquenne tecnico bresciano ha bilanciato l'orgoglio per il traguardo raggiunto con una profonda concentrazione, consapevole della forza degli avversari padroni di casa. "Siamo felici di essere qui, ma allo stesso tempo continuiamo a essere esigenti con noi stessi", ha dichiarato Scariolo. "Non vogliamo smettere di lottare, di prepararci, di competere. Siamo consapevoli che l'avversario è il peggiore tra i migliori, considerando le prospettive da cui lo si guarda, ma allo stesso tempo penso che siamo qui per un motivo. Siamo qui perché siamo cresciuti e migliorati costantemente per tutta la stagione. L'Olympiacos merita assolutamente il primo posto e la posizione in cui si trova, e sappiamo che sarà un avversario tostissimo. Allo stesso tempo, noi ci troviamo in un buon momento e vogliamo giocarci le nostre carte fino alla fine della partita."
A rendere l'impresa del Real Madrid ancora più ardua è però il durissimo bollettino medico: l'infortunio patito da Usman Garuba nella semifinale contro Valencia si aggiunge infatti alle pesanti e già note assenze di Walter Tavares e Alex Len. Un'emergenza totale che costringerà Scariolo ad affidarsi forzatamente allo small ball, schierando ali come Trey Lyles, Gabriel Deck e lo stesso Hezonja per pareggiare la stazza fisica degli avversari sotto le plance. Proprio il trentunenne croato, dopo aver definito le due finaliste come "due storici giganti dell'Eurolega", ha sottolineato la forza mentale necessaria per superare questo momento critico per il frontcourt spagnolo: "Ovviamente l'esperienza gioca un ruolo fondamentale in questa fase. È chiaro che, con alcune sfortunate circostanze legate al roster, devi riuscire a trovare un modo per farcela."