RIETI-NAPOLI, SOLO ANDATA?
In un’estate di crisi il sig. Papalia prenota, a nome Sebastiani, un volo low cost per Napoli.
Di per sé sarebbe una notizia quasi insignificante se non fosse per due dettagli: il viaggio in questione è, salvo epocali ripensamenti, di sola andata e non coincide con le ferie estive di presidente e giocatori, ma prevede un soggiorno dalla durata di un’intera stagione agonistica. Si configura così un “trasferimento temporaneo di attività da Rieti a Napoli”, qualcosa di ancora mai ammirato nel basket nostrano, e che ricalca in qualche misura quanto accaduto talvolta nella realtà NBA ( come ad esempio si verificò per gli Hornets che furono costretti a trasferirsi da New Orleans a Oklahoma City a seguito del disastroso uragano Katrina del 2005). Da noi, prima d’ora, al massimo si parlava di compravendita di titoli sportivi, pratica con cui la stessa Napoli aveva visto la luce nel 1998 acquisendo la Serapide Pozzuoli, nonché scorciatoia per molte altre piazze più o meno importanti invischiate in situazioni non degne del contesto territoriale e della tradizione cestistica locale. Ed appunto questi due elementi erano stati il minimo comune denominatore di questo tipo di operazioni, prima di tale stravolgimento e del progetto “ Sebastiani Napoli”.
Di domande ce ne sono tante, perché il trasloco in stile paguro di una società che da una conchiglia più piccola ( la “depressa” Rieti) si trasferisce in una più grande ( e nel caso in questione sarebbe potuta essere anche Firenze se ne avesse dato la disponibilità) lascia inevitabilmente aperti alcuni annosi quesiti. In primis, se la sede legale rimane a Rieti cosa succederà alla fine del prossimo anno? Come la prenderanno i tifosi partenopei, mortificati nel loro senso di appartenenza ma desiderosi di tornare a vedere basket dopo un anno di assenza dal grande palcoscenico? Ed anche in termini tecnici le garanzie latitano, a partire dall’allenatore che era stato individuato in Joe Bryant, padre di Kobe, ma solo nel caso di permanenza nel Lazio, per finire alla possibile partenza da -4 in classifica, per non parlare di roster e mercato. MERCATO che, invece, ferve nel resto d’Italia: le pretendenti al trono di Siena si rafforzano con Minard, Crosariol e Tourè che approdano a Roma ed il duo lituano Maciulis, Petravicius più Mancinelli che si aggregheranno all’Olimpia Milano, i toscani non stanno a guardare firmando il play greco, ex Cska, Zisis ed il falco Hawkins. Soragna torna a Biella, Diener è pronto per il salto di qualità con Teramo, Treviso pesca oltreoceano il play Hackett e l’ex Charlotte Cartier Martin, infine Garris scende di categoria rinsaldando le aspettative di promozione di Venezia.