Marco Venuto e la "bolgia" Assigeco: «Trasmettiamo emozioni»


16.05.2013 08:09 di Luca Mallamaci   Vedi letture
Fonte: Il Cittadino di Lodi
Venuto vs Simoncelli al Campus
Venuto vs Simoncelli al Campus
© foto di Foto Barbara Lodigiani

CODOGNO L'elettrizzante finale della sfida diretta contro Castelletto Ticino di domenica scorsa che ha aperto la porta dei play off per l'Assigeco, finita sul terzo gradino della graduatoria con Agrigento ma quarta per via dello 0- 2 negli scontri diretti con i siciliani, scatena l'esultanza del pubblico lodigiano tornato progressivamente a saturare le tribune del "Campus" come ai bei tempi, prima del trasferimento a Lodi. Colore, calore e passione: propellente essenziale per la squadra di Andrea Zanchi che anche domenica a Torino per gara-1 di semifinale sarà seguita da un consistente numero di appassionati.

Il club lodigiano organizza infatti la trasferta al "PalaRuffini" in pullman (le adesioni entro le 12 di oggi), come due settimane fa a Firenze. «In quattro anni che sono all'Assigeco due pullman di tifosi in trasferta non li avevo mai visti - sottolinea Marco Venuto, uno degli "eroi" dell'epilogo di domenica scorsa -. È un segnale importante, vuol dire che riusciamo a trasmettere qualcosa alla gente, tornata a seguirci gradualmente con la nostra crescita come gruppo e come squadra. Questo è uno dei due obiettivi che ci siamo dati all'inizio: arrivare in LegaDue Silver (traguardo già centrato, ai play off ci si gioca un posto nella Gold, ndr) e riportare i tifosi al "Campus". Al di là delle vittorie è un risultato che ci soddisfa molto».

Per far diventare realtà i play off sognati per tutto il girone di ritorno l’Assigeco ha dovuto domare le emozioni e l'altalena di inerzia e punteggio della gara contro Castelletto. «L'esperienza vissuta con Chieti è bastata una volta, avremmo fatto di tutto per non perdere: loro, il migliore attacco del girone, sono stati bravi a rimettere in piedi la gara; noi avevamo un po’ smarrito intensità. Una volta tornati in vantaggio a 5" dalla fine nessuno di noi aveva intenzione di passare l'estate "rosicando" - continua il 27enne play friulano autore di un ottimo quarto periodo chiuso dalla difesa decisiva su Simoncelli -. Mi aveva preso il passo in penetrazione, non ho mollato con una "zampata" d'istinto prendendo in pieno la palla carambolata poi oltre il fondo. È andata bene, nel finale siamo stati bravi a chiudere ancora bene con la difesa e poi c'è stato lo show di Marino. Non ha sbagliato un colpo pareggiando le volte in cui, al contrario, era andata male all'ultimo tiro, come a Bari, a Castelletto o con Agrigento».

Non era facile vista l'agguerrita e qualificata concorrenza, eppure l'Assigeco agguanta un posto nelle prime quattro. «Abbiamo fatto un ritorno eccezionale: a dicembre faticavamo ad arrivare a 50 punti - ricorda Venuto -, ora andiamo decisamente meglio. Con Torino? Loro sono fortissimi, non c'è dubbio, basta guardare l'andamento della regular season. Sono una squadra fisica, ci sarà da sudare per contenerli. È bellissimo esserci ma vogliamo provarci senza lasciare nulla di intentato: vincere una delle prime due in trasferta ci permetterebbe di affrontare con maggiore fiducia l'impegno al "Campus"».

Luca Mallamaci