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A2 - Miaschi, niente Brindisi: ha firmato con Piacenza

UFFICIALE A2 - Miaschi, niente Brindisi: ha firmato con Piacenza

Federico Miaschi ha firmato con l'Assigeco Piacenza. Nonostante l'interessamento da parte di diverse squadre di LBA, tra le quali Brindisi, il giocatore classe 2000 ha deciso di restare in A2.

«Con Federico ci siamo sentiti telefonicamente. Ha la fame e il carattere che vogliamo. Mi è piaciuto molto il suo entusiasmo abbinato a tanta umiltà e voglia di mettersi a disposizione. Il talento è indiscutibile: Federico è uno dei migliori giovani italiani. Vogliamo crescere assieme e fare un ulteriore step di miglioramento. Sono molto contento del suo arrivo che accresce atletismo e ritmo della squadra», ha detto Stefano Salieri.

Federico Miaschi, nato a Genova e cresciuto nel vivaio di Chiavari e del Cap Genova prima di passare alla Reyer Venezia (2014/18) che propizia l’esordio in serie A (2016) seguito dal prestito in serie B (2017/18) alla Virtus Padova (9.3 punti, 2.9 rimbalzi e 1.2 assist  di media col 44% da due punti e il 31% da tre punti in 29 gare) e in A2 (2018/19) a Trapani (8.7 punti, 2.3 rimbalzi, 1.2 assist  di media regular season col 54% da due punti e il 38% da tre punti, migliorate ai playoff: 9.8 punti e il 64% da dentro l’area). E’ buono il ritorno in serie A (2019/20) a Pesaro (15 partite, 3.4 punti, 1.4 rimbalzi di media con il 51.5% da due e il 13.8% da tre). Nella stagione 2020/21 passa in A2 a Biella (33 partite con 13.5 punti con il 58.3% da due e il 24.5% da tre, 3.8 rimbalzi, 2.5 assist di media). L’anno scorso lo passa, sempre in A2, a Treviglio (35 partite, 12.6 punti con il 47.4% da due e il 33% da tre, 3.7 rimbalzi, 2.1 assist di media).

Federico arriva in Assigeco con grandi stimoli. «L’anno scorso non è finito nel migliore dei modi. Il mio obiettivo era di provare fare uno step di miglioramento in A1 o continuare in A2 con una squadra stimolante e con obiettivi importanti. Considero l’Assigeco un’ottima soluzione. Il club si è dimostrato fin da subito molto desideroso nel prendermi, a partire dal presidente per finire al coach che ha un’idea molto precisa sul modo di utilizzarmi sul parquet. Salieri mi ha trasmesso una notevole carica per affrontare una stagione resa difficile dalla presenza di parecchie squadre ben attrezzate per l’obiettivo di promozione in serie A. Credo che l’Assigeco sia formata da un gruppo con molto talento e abbia davvero la possibilità di fare un ottimo campionato provando a lottare e rendere dura la vita a chiunque».