Celtics d'assalto troppa roba per dei Phoenix Suns spuntati
I Celtics passano in Arizona con un netto 97-81, costruendo la vittoria su un terzo quarto dominante e confermandosi una delle squadre più in forma della Eastern Conference. Pur senza Jaylen Brown, fermato da un problema al ginocchio, Boston ha imposto il proprio ritmo grazie alla leadership di Derrick White, capace di incidere come realizzatore e creatore di gioco. Accanto a lui, Neemias Queta e Baylor Scheierman hanno garantito presenza fisica e continuità a rimbalzo, mentre Phoenix – ancora priva di Devin Booker e Dillon Brooks – ha faticato a trovare soluzioni offensive, restando ancorata a percentuali modeste e a una serata complicata per Jalen Green. L’equilibrio del primo tempo (46-50) è stato solo un’illusione per i Suns, incapaci di reggere l’urto nella ripresa.
Il terzo periodo ha infatti segnato la svolta: Sam Hauser ha colpito da lontano e in uscita dai blocchi, Scheierman ha punito dalla media distanza e Queta ha dominato l’area contro Mark Williams. Il parziale ospite ha toccato il 16-0, con Boston capace di allungare fino al +17 senza trovare reale opposizione. Phoenix ha mostrato poca convinzione nell’attaccare il ferro e nessuna efficacia nel tiro da tre, lasciando campo libero ai Celtics, più aggressivi e lucidi in entrambe le metà campo. Il finale è stato pura gestione per la squadra di Joe Mazzulla, che ha controllato senza affanni fino alla sirena.
Il 97-81 finale certifica la quarta vittoria consecutiva per Boston, ora forte di un impressionante 9-1 nelle ultime dieci gare e sempre più solida al secondo posto a Est. Per i Suns, invece, arriva un’altra serata offensivamente povera, figlia delle assenze e di una produzione che continua a non decollare. I Celtics, al contrario, confermano profondità, identità e continuità, elementi che li mantengono tra le squadre più affidabili della lega.
Boxscore: 15 Gillespie, 14 Allen, 10 Green, 10 Dunn per i Suns; 22 White, 16 Hauser, 14p+13r Queta, 11p+11r Scheierman per i Celtics.