Domani a Tel Aviv l'Olimpia chiude la festa della Coppa Italia: c'è l'Hapoel
L’Olimpia Milano torna subito in clima Eurolega dopo il trionfo in Coppa Italia, un successo che ha riportato serenità e fiducia attorno al gruppo di Peppe Poeta. Con due trofei già in bacheca, la squadra può ora concentrarsi sugli obiettivi più delicati della stagione: la rincorsa ai play‑in europei e la difesa dello Scudetto. Domani l’EA7 sarà di scena alla Menora Mivtachim Arena di Tel Aviv per affrontare l’Hapoel, sesta forza della competizione con il record 16-11 e costruita con un budget imponente per puntare in alto. Ancora martedì ha tesserato Levi Randolph in uscita dallo Zenit S. Pietroburgo a playoff VTB appena finiti per la squadra russa, ma è quasi impossibile possa venire schierato domani. Una trasferta che vale una fetta importante del futuro europeo biancorosso: il record di Milano è fermo al 14‑14 e la decima posizione, l’ultima utile per i play‑in, dista due vittorie. Sbagliare non è più un’opzione.
La gara d’andata, persa nettamente per 83-105 all'Unipol Forum, è un monito chiaro. Per restare agganciata alla corsa playoff servirà una prova di personalità dai leader del roster: Shields, LeDay, Bolmaro e soprattutto Brooks, MVP delle Final Eight e ormai punto di riferimento offensivo dell’Olimpia. L’americano, sempre più a suo agio a Milano e deciso a restare anche oltre la scadenza contrattuale, rappresenta l’ago della bilancia di una squadra che ha ritrovato identità e convinzione. L’Hapoel, però, è avversario profondo e fisico, capace di mettere grande pressione interna, un aspetto che all’andata aveva creato più di un problema. Inoltre è dentro una striscia di cinque sconfitte consecutive: Partizan, Bayern, Stella Rossa, Valencia, Zalgiris e di conseguenza ha una gran voglia di muovere la classifica verso l'alto. La vittoria in Coppa Italia ha riacceso entusiasmo e ambizioni, ma ora la stagione europea passa da Tel Aviv: per tenere viva la speranza play‑in, Milano deve tornare a casa con un successo, non necessariamente ribaltando la differenza canestri.