Napoli, Sacripanti: Partita quasi perfetta in difesa. Ora avanti verso i playoff

Il quarto successo consecutivo, che lancia Napoli a soli 2 punti dal quarto posto, è figlio soprattutto della concentrazione in fase di non possesso
16.02.2020 23:45 di Salvatore Possumato   Vedi letture
Coach Stefano Sacripanti
Coach Stefano Sacripanti

Al termine di una partita dominata in lungo e largo dalla Gevi, coach Stefano Sacripanti si presenta in sala stampa sereno e visibilmente soddisfatto. Ancora una volta i suoi ragazzi hanno mostrato un’invidiabile solidità difensiva. Caratteristica che sta diventando sempre più il marchio di fabbrica della compagine partenopea.

Abbiamo giocato una partita quasi perfetta in difesa – esordisce il coach canturino - Abbiamo commesso due errori con Hugo (Erkmaa, ndr) sulle penetrazioni dal fondo, che mi hanno fatto imbestialire e un paio di dimenticanze, ma nell’arco dei 40 minuti tutto quello che avevamo preparato in settimana, nel chiudere l’area agli attacchi di Biella è stato fatto molto bene. Non so quante partite sono che teniamo gli avverarsi su punteggi molto bassi e questo è segno di una crescita costante, anche e soprattutto dal punto di vista mentale”.

Seppure limitato da un persistente dolore alla schiena, Terrence Roderick ha offerto una prestazione di qualità e sostanza, risultando decisivo (in compagnia di un superlativo Diego Monaldi) nel rendere vani, nei minuti conclusivi, i disperati tentativi di rimonta di Biella. Sacripanti, a tal proposito, spende parole di elogio e gratitudine nei confronti dello staff medico, che ha permesso alla talentuosa guardi statunitense di essere sul parquet. “Se Roderick oggi ha giocato il merito va tutto al nostro staff medico, i dottori Giovanni D’Alicandro e Capuano, i fisioterapisti Mauro Serpico e Fabio Esposito e il preparatore atletico Roberto Russo, che gli sono stati dietro con costanza riuscendo ad alleviarne il dolore alla schiena. Avevo preparato due tipi di rotazioni, una con lui e una senza di lui. Avrete notato che ho prolungato il suo minutaggio nei primi due quarti, perché fisicamente stava bene ed era caldo, per poi fargli fare quattro minuti seduto al termine del terzo parziale e quindi rimetterlo dentro dopo un riscaldamento. Oltre ai giocatori che scendono in campo c’è tutto lo staff che lavora nell’ombra affinché si possano raggiungere i risultati desiderati. E questo è un classico esempio di come lavorando in sinergia si riesca a superare le difficoltà”.

Sacripanti sottolinea come la chiave tattica del successo sia stata limitare le penetrazioni di Biella, uno dei punti di forza della squadra allenata da Paolo Galbiati, costringendo gli avversari a tirare spesso dall’arco senza ritmo e con basse percentuali (6/26). “Abbiamo chiuso molto bene l’area, stando tutti guardia aperta senza mai prendere una penetrazione. Poi qualcosa devi concedere quando dall’altra parte hai giocatori come Saccaggi e Polite, ma i ragazzi hanno mostrato grande concentrazione e aggressività”. Il coach della Gevi sottolinea anche, come nota positiva, l’apporto di Massimo Chessa e Martino Mastellari in attacco nonostante abbiamo chiuso con percentuali nulle dalla lunga distanza. “Malgrado lo 0/7 complessivo da 3 dei nostri tiratori Chessa e Mastellari, sono soddisfatto della loro partecipazione al gioco offensivo. Se avessero messo dentro un paio di tiri ora staremmo parlando di uno scarto ancora più ampio. E’ un segnale positivo, mi fa molto piacere e mi da sicurezza, perché vuol dire che mostriamo padronanza del campo anche quando non si fa canestro”.

Sacripanti spende parole al miele anche per Giga Janelidze, all’esordio con Napoli e protagonista di una prova senza dubbio positiva, dando l’impressione di essersi già perfettamente integrato negli schemi e nello spirito del gruppo. “Al di là della buona prestazione, l’innesto di Janelidze è importante perché è quel tipo di giocatore che non sporca, non fa stupidaggini. E’ venuto da poco e sapeva già dove andare e cosa fare e soprattutto mi permette di ottimizzare le rotazioni in fase difensiva, consentendo a Daniele Sandri di francobollare non solo i lunghi ma il giocatore che dal perimetro in quel momento è il più pericoloso. In questo senso Daniele è una certezza, fino ad ora ho dovuto per necessità fargli marcare il quattro, capirete bene che avere la possibilità di fargli marcare dal playmaker al quattro è una preziosa ama tattica nelle nostre mani”.

E ora l’obiettivo sarà arrivare ai playoff nella migliore posizione e nella migliore condizione possibile. “Abbiamo superato due importanti step, il primo è il raggiungimento della salvezza, il secondo l’aver evitato i playout ed esserci incamminati verso i playoff. A tal proposito è stato importante anche essere riusciti a ribaltare la differenza canestri nello scontro diretto con Biella, avendo perso in trasferta di 9 e vinto oggi di 14. Ora guardiamo con ottimismo alla conclusione della stagione regolare cercando di giocarci al meglio le nostre carte”.