A2 - Anche contro Roseto continua l'emergenza per Caja e la Fortitudo Bologna
La Fortitudo si presenta alla prima partita del 2026 – e del girone di ritorno – in condizioni estremamente complicate. Domani alle 18, contro Roseto, la squadra di Attilio Caja dovrà fare i conti con un’emergenza ormai cronica: Benvenuti, Mazzola, Moore e Imbrò resteranno ai box, mentre il mercato continua a non offrire soluzioni immediate. L’infortunio di Lee Moore, la partenza di Jordan Harris verso la Mongolia e il raffreddamento della pista Jamar Smith – poco convinto di scendere in A2 – costringono la Effe a scendere in campo ancora una volta con un solo straniero. Un handicap che Fantinelli e compagni non possono permettersi a lungo.
In attesa di rinforzi, Caja dovrà spremere al massimo i giocatori disponibili. Tra gli esterni restano a disposizione il capitano Fantinelli e Della Rosa in regia, l’ala Alvise Sarto e l’ex rosetano Vincenzo Guaiana, protagonista della promozione abruzzese in A2. Sotto canestro, le certezze sono affidate all’instancabile Sorokas, affiancato da Anumba, De Vico e da un Moretti che finora ha vissuto una stagione tra acciacchi e rendimento altalenante. La speranza, ancora una volta, è che il PalaDozza faccia la differenza: in casa la Fortitudo ha un bilancio di 8 vittorie e una sola sconfitta.
Sulla carta il confronto sembra sbilanciato, visto che Roseto è ultima in classifica e lontano dall’Abruzzo ha raccolto appena un successo in nove gare. Ma nulla è scontato: la squadra di Giovanni Bassi arriva dalla sua unica vittoria esterna stagionale e da una sconfitta di misura contro Brindisi, e soprattutto ha già battuto la Effe all’andata, lo scorso 21 settembre (86-82). Caja, alla vigilia, ha sottolineato come la squadra debba imparare dagli errori commessi a Rieti: «Difesa solida, rimbalzi, attenzione… ma con il 10% da tre è difficile vincere. Le assenze pesano, ma non giustificano certe percentuali. La nostra stagione è stata un susseguirsi di infortuni, ma continuiamo a lavorare con la convinzione che prima o poi la ruota girerà».
Dall’altra parte, Bassi chiede ai suoi una prova di coraggio: «C’è rammarico per il finale con Brindisi, ma ora pensiamo a Bologna. Andiamo in un palazzetto storico, contro una squadra fisica e organizzata. Serviranno umiltà, energia e rabbia agonistica». La sfida avrà anche un sapore particolare per diversi ex: Guaiana, protagonista a Roseto fino al 2025; Caja, che in Abruzzo ha allenato nel 2005/06; Landi, passato da Bologna nel 2014; e Cinciarini, in biancoblù dal 2017 al 2020. Una partita che, al di là delle difficoltà, la Fortitudo non può permettersi di sbagliare.