«Milano così fa male»: Olimpia, il commento della Gazzetta sul ko con la Stella Rossa
"Milano così fa male" titola La Gazzetta dello Sport parlando del ko interno di Olimpia Milano contro la Stella Rossa. "L'Olimpia si butta via. In casa contro la Stella Rossa aveva l'occasione per piazzare il terzo 2-0 negli scontri diretti di questo inizio di ritorno, dopo quelli di lusso con Panathinaikos ed Efes, l'occasione più ghiotta con vista playoff in uno spareggio contro i serbi a pari punti, salta per aria in un quarto periodo da 34 punti subiti, e 14 fatti: unica consolazione, aver salvato la differenza canestri in caso di arrivo a pari punti, dopo il +10 dell'andata nella prima giornata a Belgrado", scrive la rosea. "L'infermeria svuotata (ai box solo Tonut, che però in A è già tornato a referto, oltre ai lungodegenti Sestina e Diop) non si è tradotta in una partita di esuberanza fisica contro una squadra che, pure reduce da sei sconfitta in otto partite, e cinque nelle ultime sei trasferte, ha dominato coi propri corpaccioni, non solo con f attesa presenza in ala di Nwora e Moneke ma anche con Miller-Mclntyre a "lebroneggiare" (anche 8 rimbalzi e 7 assist) e Butler a dare sfoggio di talento. Capace di esaltarsi in azioni in cui non ha fatto neanche tirare la Stella, più che riuscire a domarla con continuità".
Dice Poeta «Tre buoni quarti non sono abbastanza contro una buona squadra come questa - il commento a fine partita di Peppe Poeta, coach dell'Olimpia -. Non possiamo perdere di 20 il quarto periodo lasciando 34 punti, in casa questo non può succedere. Era stata una serata con un ottimo attacco poi nel quarto periodo hanno preso l'inerzia e non siamo stati in grado di rispondere». E il focus è naturalmente sull'ultimo quarto: «Alla fine siamo andati un po' da soli, era quello che non dovevamo fare. Abbiamo sofferto i loro cambi, le mani addosso, hanno alzato la difesa e ci siamo disuniti in attacco iniziando a giocare da soli, non siamo stati lucidi, ma riconosciamo i loro meriti. Piuttosto difensivamente dovevamo fare meglio: eravamo andati bene nel secondo tempo con l'Efes e a Napoli, stavolta no, sono una squadra con tanto talento e poi è difficile fermarla. I falli fischiati a Shavon ci hanno danneggiato, ha fatto 22 punti in 18', è uno dei nostri migliori difensori, ci avrebbe aiutato tanto. Cosa ci manca? Non dobbiamo reagire eccessivamente dopo una partita in cui per tre quarti abbiamo fatto bene».