Spurs, Dylan Harper, l'Euro-step e le somiglianze con Manu Ginobili

03.06.2026 07:10 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Spurs, Dylan Harper, l'Euro-step e le somiglianze con Manu Ginobili

Capita, nelle storie di pallacanestro, che il filo che unisce generazioni diverse passi attraverso dettagli minuscoli: un movimento, una postura, un modo di leggere il campo. Nel caso di Dylan Harper, quel filo porta dritto a Manu Ginobili, e non è un caso che il rookie degli Spurs abbia scelto proprio il Media Day delle Finals per raccontare quanto quel legame lo abbia accompagnato fin dal primo giorno a San Antonio.

Harper non si sottrae al paragone, anzi lo accoglie con naturalezza. Dice che è “una comparazione giusta da fare” e che, a suo modo di vedere, è anche “accurata”. Il punto di contatto più evidente è immediato: “Siamo entrambi mancini, guardie grandi”. Ma la somiglianza non si ferma alla mano di tiro. Harper racconta di aver parlato molto con Ginobili “soprattutto quando sono arrivato qui”, spiegando come quelle conversazioni abbiano toccato il ruolo nella squadra, cosa fare, come muoversi, come interpretare certe situazioni. “È stato più di chiunque altro, per me, quel veterano che è stato agli Spurs per tanto tempo e che mi ha dato una visione di ciò che ha vissuto”.

Il discorso si sposta poi su un dettaglio tecnico che, negli anni, è diventato quasi un marchio di fabbrica per entrambi: l’Euro-Step. Harper lo descrive come qualcosa che viene naturale a tutti e due, un istinto più che una scelta. “Penso che l’Euro-Step venga naturale a entrambi”, dice, aggiungendo che si sentono entrambi dinamici quando attaccano il ferro. Con un sorriso riconosce che Ginobili aveva “un po’ più di flair” , ma sottolinea come entrambi sappiano arrivare al ferro e trovare spazio anche nelle situazioni più congestionate.

In fondo, il racconto di Harper non è solo un omaggio a Ginobili. È la fotografia di un passaggio di consegne silenzioso, costruito attraverso conversazioni, consigli, piccoli gesti che definiscono cosa significhi davvero entrare nella cultura degli Spurs. E mentre San Antonio si prepara a giocarsi le Finals, l’eco di quelle parole sembra già parte della storia che sta per essere scritta.