Clippers in attesa e un’indagine Aspiration che non si spegne e condiziona

03.06.2026 00:25 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Clippers in attesa e un’indagine Aspiration che non si spegne e condiziona

Per i Clippers, l’indagine NBA legata al caso Aspiration è diventata una presenza costante, un’ombra che accompagna ogni discorso sul futuro della franchigia nonostante il mondo della NBA sia distratto in questo momento dalle Finals tra Spurs e Knicks. E la condanna a 14 anni di Joseph Sanberg, cofondatore della società, ha riportato tutto al centro della scena, avvicinando la lega alla conclusione di un’inchiesta durata nove mesi.

Sanberg ha ammesso di aver truffato gli investitori per 248 milioni di dollari, presentando Aspiration come un’azienda “socialmente consapevole e sostenibile”, un’immagine che secondo i documenti federali non corrispondeva alla realtà. Ed è proprio il legame tra Aspiration e i Clippers a essere finito sotto la lente della NBA: 60 milioni investiti da Steve Ballmer e un contratto da 28 milioni firmato da Kawhi Leonard per attività di marketing mai svolte.

La questione non riguarda il diritto dei giocatori a firmare accordi commerciali, ma il confine tra ciò che è lecito e ciò che potrebbe configurare un aggiramento del salary cap. Se la lega dovesse stabilire che i Clippers hanno avuto un ruolo attivo nel facilitare l’accordo, le conseguenze sarebbero pesanti: una multa da 4,5 milioni, la perdita di una scelta al primo giro e persino l’annullamento del contratto di Leonard.

La NBA non ha ancora commentato lo stato dell’indagine e non lo farà prima della fine delle Finals tra Knicks e Spurs, come confermato dalle tempistiche interne. Intanto, i Clippers mantengono il silenzio, mentre Leonard ha scelto un tono più diretto dopo l’ultima partita della stagione: «Penso che saremo a posto. Non sono stressato».

Nel frattempo, i documenti depositati in tribunale hanno aggiunto nuovi elementi. Dave Anders, dell’ufficio legale incaricato dalla NBA, ha scritto che Sanberg ha fornito informazioni “coerenti con la revisione dei documenti e delle prove” e che la sua collaborazione ha aiutato a chiarire eventi chiave dell’indagine. Una posizione che Ballmer ha contestato apertamente, chiedendo una condanna severa e definendo Sanberg un uomo che “continua a sfruttare la sua frode” per ottenere vantaggi, mettendo in dubbio la credibilità delle sue dichiarazioni: «La sua affidabilità è sospetta, dato che si è dichiarato colpevole di frode federale».

Il giudice Stephen V. Wilson ha espresso un giudizio altrettanto duro, affermando che Sanberg “si presenta come un benefattore, ma ha tratto guadagni personali dalla sua frode”, aggiungendo che “il livello della sua frode è al massimo grado”.

Ballmer, che ha investito 50 milioni in Aspiration nel 2021 e altri 10 nel 2023, ha raccontato di essere stato preso di mira per il suo interesse verso la sostenibilità, sostenendo di aver incontrato Sanberg una sola volta e di essere stato trascinato in una vicenda che ora gli costa non solo denaro, ma reputazione. È stato persino aggiunto come imputato in una causa civile intentata da undici investitori, che chiedono almeno 50 milioni di risarcimento.

Il suo avvocato, David Kelley, ha spiegato che Ballmer è stato coinvolto solo per la sua “visibilità e le sue risorse”, sottolineando che i danni non sono solo economici: «Le sue perdite non si misurano su un bilancio, ma nel danno reputazionale che richiederà anni per essere riparato».

Adam Silver, l’unico a parlare pubblicamente dell’indagine, ha definito il caso “enormemente complesso”, citando la mole di documenti, la bancarotta dell’azienda e il numero di testimoni da ascoltare. A innescare tutto era stato un reportage di Pablo Torre, che aveva ipotizzato che il contratto di Leonard con Aspiration fosse un modo per aggirare il salary cap. Un lavoro che ha portato Torre e il suo team a vincere un Pulitzer per il giornalismo audio.

Ora resta da capire quale sarà la conclusione della NBA. I Clippers hanno tre scelte al Draft, compresa la numero cinque, e la tempistica dell’indagine potrebbe incidere sulle strategie della franchigia . Il resto lo dirà la lega, quando deciderà di chiudere un capitolo che, per Los Angeles, pesa quanto una stagione intera.