Siakam e i Pacers spezzano la maledizione: vittoria n. 1000 per Rick Carlisle

Siakam e i Pacers spezzano la maledizione: vittoria n. 1000 per Rick Carlisle
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Per quasi un mese intero il contatore era rimasto fermo, quasi a voler sottolineare la crisi profonda di una squadra che non trovava più la strada per uscire dal buio: Rick Carlisle bloccato a quota 999 vittorie, i Pacers etichettati come peggior squadra di questo avvio di stagione e una striscia di 13 sconfitte consecutive che pesava come un macigno nello spogliatoio di Indiana. A Charlotte, però, qualcosa cambia fin dalla palla a due: Pascal Siakam decide che è il momento di prendersi la scena, impone il suo ritmo, attacca il ferro, domina a rimbalzo e trascina i compagni verso un primo allungo (6-18) che sembra restituire ai Pacers una versione riconoscibile di sé stessi, più vicina a quella immaginata in estate che non alla squadra smarrita delle ultime settimane. Il problema è che dall’altra parte c’è un LaMelo Ball utilizzato da sesto uomo, libero di entrare in campo e incendiare la partita: chiude il primo quarto con una tripla folle sulla sirena che fa esplodere lo Spectrum Center e, soprattutto, gli accende definitivamente la fiducia, preludio a una serata da protagonista assoluto (30-33).

Il secondo quarto diventa così un duello a distanza tra il talento di Ball e la solidità di Siakam: il play degli Hornets comincia a infilare triple su triple, anche con il fallo, fino a chiudere con 33 punti e un 7/15 dall’arco che racconta bene la sua serata, consente a Charlotte di restare incollata alla partita e rientrare negli spogliatoi sotto di appena due lunghezze (58-60). Indiana, però, trova un alleato insospettabile in TJ McConnell, il classico giocatore che non fa rumore ma che in notti come questa diventa il termometro emotivo della squadra: nella ripresa, mentre LaMelo continua a spingere forte affiancato dal giovane Kon Knueppel, la backup point guard dei Pacers si carica l’attacco sulle spalle, attacca i closeout, punisce gli spazi lasciati dalla difesa e chiuderà con 23 punti e 8 assist. Gli Hornets, comunque, non mollano: Miles Bridges comincia a farsi sentire fisicamente, le penalità dei Pacers pesano, e alcuni falli – come quelli di Jay Huff nella lotta a rimbalzo con Moussa Diabaté – aprono la porta al sorpasso dei padroni di casa, che entrano nell’ultimo minuto con tre punti di vantaggio (112-109) e la sensazione diffusa che la maledizione della 1.000ª vittoria sia destinata a prolungarsi ancora.

È proprio in quel momento che la partita cambia definitivamente volto: McConnell si alza dalla media distanza e segna il canestro che riapre tutto, poi Siakam attacca Miles Bridges, lo fa scivolare e va dritto al ferro per il lay-up che ribalta il punteggio. Sulla rimessa successiva, quando Charlotte prova a sorprendere con una giocata rapida da Diabaté verso LaMelo Ball, ancora McConnell legge la linea di passaggio, si infila come un ladro e ruba il pallone che costringe gli Hornets al fallo sistematico, congelando di fatto il finale e consegnando ai Pacers la vittoria. Collin Sexton ha ancora una chance con il tiro dell’eventuale pareggio, ma la sua conclusione è troppo corta e si spegne sul ferro: il tabellone si ferma sul 112-114, Rick Carlisle può finalmente entrare nel club esclusivo dei coach da 1.000 vittorie.