Perché Jason Kidd è stato espulso nel primo quarto di Bulls-Mavericks

11.01.2026 10:35 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Perché Jason Kidd è stato espulso nel primo quarto di Bulls-Mavericks

L’allenatore dei Dallas Mavericks, Jason Kidd, è stato espulso a metà del primo quarto nella sconfitta per 125–107 contro i Chicago Bulls, dopo un acceso confronto con l’arbitro Scott Foster. L’episodio è nato da una contestata chiamata di goaltending su Max Christie, arrivata quando mancavano 5'44" alla fine del periodo. Kidd ha provato a chiedere il challenge sulla decisione, e i Mavericks hanno chiamato timeout per avviare la revisione. Gli arbitri però hanno stabilito che la richiesta fosse arrivata fuori tempo massimo, poiché i Bulls avevano già rimesso in gioco il pallone. Kidd ha continuato a discutere animatamente con Foster, ricevendo due falli tecnici consecutivi e venendo immediatamente espulso. Da quel momento, la guida della squadra è passata all’assistant coach Frank Vogel, che nel post-partita ha chiarito la posizione dei Mavs.

«Stavamo cercando di chiedere il challenge» ha spiegato Vogel. «Ma loro hanno rimesso in gioco la palla prima che potessimo farlo. Pensavamo di essere ancora in tempo. Jason e Scott hanno discusso, e da lì è arrivata l’espulsione.» Nel pool report ufficiale, la NBA ha precisato che Dallas non poteva più contestare l’azione di goaltending perché la finestra per il replay si era chiusa nel momento in cui la palla era stata rimessa in campo, anche se il timeout era stato concesso subito dopo. Kidd è stato poi allontanato definitivamente per aver rivolto insulti a un arbitro in due occasioni distinte, motivo per cui gli sono stati assegnati i due falli tecnici che hanno portato all’espulsione.