L'arbitro NBA Tyler Ford spiega l'espulsione di Jaylen Brown dei Celtics contro gli Spurs
C’era la sensazione diffusa che sia i San Antonio Spurs sia i Boston Celtics dovessero presentarsi al completo nella sfida di regular season di ieri sera 10 marzo 2026 al Frost Bank Center. Le due squadre, infatti, hanno concrete possibilità di ritrovarsi una contro l’altra nelle prossime Finals NBA per contendersi il Larry O’Brien Trophy. Victor Wembanyama ha messo in scena una prestazione mostruosa da 39 punti, ma l’inerzia della partita è cambiata bruscamente quando Jaylen Brown è stato espulso dall’arbitro NBA Tyler Ford.
Celtics senza un candidato MVP contro gli Spurs.
Brown è rimasto in campo solo 15 minuti nei primi due quarti. Un colpo durissimo per le ambizioni dei Celtics di battere la seconda forza della Western Conference. I suoi otto punti e sette assist lasciavano presagire un impatto ben più pesante, se non fosse arrivata la fiammata emotiva che ha portato all’espulsione. La gara, purtroppo per Boston, ha preso una direzione completamente diversa.
Ford ha poi spiegato il motivo della decisione, come riportato da Jared Weiss di The Athletic:
«Per aver indicato in modo aggressivo e usato un linguaggio offensivo dopo un mancato fischio. Si è avvicinato a un ufficiale di gara in maniera aggressiva, indicando e usando parolacce. Nell’azione dal vivo non abbiamo rilevato alcun contatto irregolare», ha dichiarato l’arbitro a proposito del fallo tecnico che ha portato all’espulsione della stella dei Celtics.
Boston prova a resistere, ma non basta.
Nonostante l’assenza del suo leader, Boston ha provato a restare agganciata alla partita con uno sforzo collettivo: Jayson Tatum ha chiuso con 24 punti, Derrick White si è acceso fino a toccare quota 34, e Ron Harper Jr. ha dato energia dalla panchina con 22 punti. Ma nemmeno questo è bastato per fermare gli Spurs, che hanno centrato la loro sesta vittoria consecutiva imponendosi 125-116. Brown resta un elemento imprescindibile, se non il vero fulcro, di entrambe le metà campo dei Celtics. Ora toccherà a coach Joe Mazzulla trovare soluzioni per vincere anche senza il suo candidato MVP.