Mike Gansey dei Philadelphia 76ers rivela il piano per il Draft NBA 2026
L’insediamento di Mike Gansey, nuovo presidente delle operazioni cestistiche di Philadelphia, è caratterizzato da una chiarezza che raramente si vede nei giorni che precedono un Draft. Nessuna ambiguità, nessun gioco di ombre: i Sixers vogliono colpire nel segno, e lo vogliono fare subito.
Gansey lo ha detto apertamente durante la conferenza di presentazione: «Abbiamo la scelta numero 22 al Draft, dobbiamo centrarla, dobbiamo prendere un buon giocatore» . Una frase semplice, ma che segna una discontinuità rispetto agli anni di Daryl Morey, quando la possibilità di cedere la scelta rimaneva sempre sul tavolo fino all’ultimo istante, anche se poi spesso non si concretizzava davvero.
Il passato recente racconta una storia fatta di colpi riusciti e tentativi mancati. Nel 2020 arrivò Tyrese Maxey con la 21, diventato poi due volte All-Star e oggi pilastro della franchigia. Nel 2021 Jaden Springer non riuscì a trovare spazio, mentre nel 2024 Jared McCain, scelto alla 16, si è rivelato un’altra intuizione vincente. L’anno scorso, con la terza scelta, Philadelphia ha puntato su VJ Edgecombe, una decisione che si è già dimostrata corretta dopo che Cooper Flagg e Dylan Harper erano stati selezionati prima di lui .
Ora però inizia una nuova fase. Gansey non ha nascosto la realtà: «Non siamo un roster pronto per il titolo e ci manca un’identità». Ammissioni pesanti ma che definiscono con precisione il punto di partenza. La strada, secondo lui, passa da tre elementi: profondità, free agency e crescita interna. «Dobbiamo costruire profondità. Dobbiamo portare qui giocatori che ci piacciono in free agency, dobbiamo prendere giocatori al minimo salariale, e la parte più importante è lo sviluppo interno» ha spiegato il dirigente. E poi, quasi a voler tracciare una mappa del percorso: «Tyrese, VJ e alcuni dei nostri giovani devono migliorare anche loro. Penso che sia crescita interna, la 22, e poi la free agency. Stiamo cercando di aggiungere quanta più profondità possibile al roster».
Il contesto attorno a lui non è cambiato molto: lo staff che ha costruito gli ultimi Draft è rimasto quasi intatto, e questo potrebbe essere un vantaggio in un momento in cui la franchigia vuole continuità nelle scelte tecniche. Philadelphia si avvicina così al Draft 2026 con una nuova guida, ma con un obiettivo che resta immutato: trovare il giocatore giusto, quello capace di inserirsi in un progetto che vuole tornare competitivo senza scorciatoie. La scelta numero 22 non è solo un numero: è il primo mattone della nuova era Gansey.