LeBron James sostiene Jaylen Brown nella corsa all'MVP 2025-2026
I Celtics hanno iniziato la stagione senza grandi aspettative esterne, e anche le possibilità di Jaylen Brown in ottica MVP erano state liquidate in fretta. Con Jayson Tatum fuori, però, Brown ha cambiato la percezione su di sé e sulla squadra, guidando Boston in una crescita che ha attirato l’attenzione di tutta la lega. Persino LeBron James, dopo il 111-89 inflitto ai Lakers, ha sostenuto pubblicamente la sua candidatura: «Sta giocando una pallacanestro straordinaria». La trasformazione dei Celtics, passati da un’estate di cessioni eccellenti a un sistema più giovane e profondo, ha visto Brown al centro del progetto di Joe Mazzulla. Non è solo questione di punti: Brown è diventato un leader, migliorando nella creazione di gioco e nell’impatto su entrambi i lati del campo. Contro i Lakers ha chiuso con 32 punti e 7 assist, confermando una maturità diversa rispetto al passato.
James ha criticato i criteri dell’MVP, definendolo «un concorso di popolarità», e ha ribadito che Brown merita di essere considerato al pari di Cunningham, Gilgeous‑Alexander, Jokic e Wembanyama. Mazzulla ha sottolineato la sua costanza: «È uno che vuole migliorare ogni giorno, sa cosa serve per vincere». Brown ha ricordato anche il sostegno ricevuto da LeBron ai suoi esordi, quando gli disse che sarebbe diventato un All‑Star. Oggi, con un titolo NBA, un contratto da 286 milioni e un Finals MVP, quelle parole risuonano ancora più forti. Nonostante le discussioni sul premio, Brown resta concentrato: «Devo solo essere me stesso. Mi considero il miglior two‑way player del mondo, sono sempre disponibile, guido la squadra e cerco di vincere ogni volta». Boston è 37-19, con otto vittorie nelle ultime dieci. E Brown, tra scetticismo iniziale e crescita costante, è ormai parte integrante della conversazione MVP.