Celtics: Brown e Pritchard gelano il tentativo di rimonta dei Raptors

Boston si rimette subito in carreggiata dopo lo stop con Denver
10.01.2026 07:09 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Celtics: Brown e Pritchard gelano il tentativo di rimonta dei Raptors

Senza Scottie Barnes, la difesa dei Raptors perde fisicità e mobilità sul perimetro, mentre l’assenza di Brandon Ingram rende l’attacco canadese molto più leggibile e prevedibile per una difesa organizzata come quella dei Celtics. Boston fiuta subito l’occasione: Sam Hauser si accende dall’arco e apre il campo, Jaylen Brown impone il suo ritmo attaccando in ogni modo il ferro e riempiendo tutte le voci del box score, e il primo allungo arriva quasi naturale, con i biancoverdi che toccano la doppia cifra di vantaggio in un quarto in cui, a tratti, sembra funzionare praticamente tutto in attacco. Toronto si aggrappa più all’orgoglio che alla fluidità, limitando i danni (37-30).

La partita cambia faccia con l’ingresso di Jamal Shead, che porta ordine, ritmo e un po’ di coraggio in più all’attacco Raptors, improvvisamente più incisivo nel punire le palle perse di Boston. I Celtics si rilassano, il numero di errori gratuiti sale, e l’inerzia si sposta per qualche minuto dalla parte dei canadesi, che rientrano fino a cancellare buona parte del margine costruito da Brown e compagni nonostante i lampi di Payton Pritchard dalla panchina.
È però il colpo di talento di Anfernee Simons – innescato dalla gravità offensiva dello stesso Brown – a rimettere i C’s in carreggiata: un parziale di 14–3 rimette Boston saldamente al comando, mentre RJ Barrett e Immanuel Quickley cercano di tenere viva la fiammella di Toronto, contenendo lo strappo ma senza riuscire a ribaltare (68-60).

Brown detta i tempi, Pritchard chiude i conti nel money time
Come successo in avvio, anche la ripresa si apre nel segno dei Celtics: in uscita dagli spogliatoi la squadra di Boston alza il livello di intensità su entrambi i lati del campo e, nel giro di sette minuti, passa da un vantaggio minimo a un margine di sicurezza vicino ai venti punti. Jaylen Brown è il fulcro di tutto, mentre Pritchard si rivela imprendibile quando decide di attaccare il suo diretto avversario dal palleggio. Proprio nel momento in cui la sfida sembra indirizzata, però, emerge un pizzico di sufficienza da parte del supporting cast dei Celtics: qualche tiro affrettato, un paio di rotazioni lente in difesa e i Raptors ne approfittano con il contributo della panchina, firmando un 11–2 che ridà quantomeno un po’ di suspense alla serata e riaccende la panchina canadese (97-86).

Toronto sente odore di impresa e, spinta dall’energia di Ja’Kobe Walter, continua a rosicchiare punti fino a riportarsi a due possessi di distanza, trasformando gli ultimi minuti in un vero faccia a faccia. Il trio formato da Jaylen Brown, Derrick White e Payton Pritchard si alterna nel prendersi responsabilità ed è proprio Pritchard, con una serie di canestri dalla media distanza costruiti dal palleggio, a vestire i panni del “closer” e a spegnere definitivamente ogni velleità di rimonta dei Raptors. I suoi 27 punti con 8 assist, insieme ai 25 punti, 8 rimbalzi e 7 assist di Brown, certificano una prestazione solida e matura dei Celtics, che archiviano così la sconfitta contro Denver e tornano a vincere per la nona volta nelle ultime undici uscite. Per Toronto, invece, si interrompe la striscia di tre successi consecutivi.