Udine e Mirza Alibegovic, è rottura. E anche Hickey diventa un caso
Come la scorsa estate, l'Apu Udine si muove molto rapidamente sul mercato e dopo aver annunciato i primi colpi con le firme di Bucarelli e Cavallero, passa allo smantellamento. È rottura tra Mirza Alibegovic e l'Apu Udine: già negli scorsi giorni è emerso il caso, di cui parla anche questa mattina Il Gazzettino di Udine. Alibegovic, è noto, sarebbe ancora legato al club udinese da altri due anni di contratto, dunque si andava verso il quinquennio complessivo di militanza, invece si è creata una inaspettata frattura. Inizia il braccio di ferro con il club. Scrive il quotidiano: "La rapidità con cui si è passati dalla dichiarazione di amore eterno all'Apu da parte di Mirza Alibegovic alla rottura insanabile ci sembra senz'altro materiale di uno studio approfondito in psicologia [...] Mirza ha deciso che giocherà altrove nella prossima stagione e nessuno riuscirà a impedirglielo, anche se la società si è messa, non da oggi, di traverso (peraltro ufficialmente: ricordiamo le nette dichiarazioni del general manager Andrea Conti). Contratto o non contratto, infatti, al massimo il presidente dell'Apu, Alessandro Pedone, può pensare di guadagnarci un sostanzioso buyout". Scartata l'ipotesi Tortona - dove dovrebbe approdare il fratello Amar - resta calda la pista che porta alla nuova Roma di Doncic e Nelson. Secondo Il Messaggero, la società sarebbe irritata anche dalla convocazione con la Nazionale 3x3, storcendo il naso sul fatto che "abbia saltato quasi tutto l'ultimo mese di campionato per problemi alla schiena e ora sia abile e arruolabile per la maglia azzurra".
LA SITUAZIONE HICKEY
C'è un secondo caso da risolvere, quello che riguarda Anthony Hickey. Secondo Il Messaggero Veneto il play non farà parte della prossima squadra perché non rientra nei piani tecnici. Tuttavia la situazione non è così semplice, secondo quanto appreso: il play della promozione ha infatti un contratto importante anche per il 2026/27, e un eventuale accordo per transarlo non sembra essere operazione così banale. Nella stagione 2024/2025 il numero 8 bianconero è stato il leader tecnico della squadra e l'ha trascinata al netto successo del campionato, con la promozione festeggiata in anticipo e senza dover battagliare nei play-off. Nel 2025/26 dopo una buona partenza il giocatore è stato fermato dalla squalifica antidoping per il caso Clorotiazide, alla fine 12.2 punti, 4.7 assist, 2.3 recuperi a partita con il 37.3% da tre. La sensazione è che questa situazione possa portare a un braccio di ferro tra le due parti.