Trenkwalder parla l'a.d. Dalla Salda: «Vogliamo la semifinale»

L'ad biancorosso: «Gara 6 mi ricorda la vittoria del '98 su Treviso. Ora ci sono le premesse per fare qualcosa di grande»
21.05.2013 12:29 di  Matteo Marrello   vedi letture
Fonte: Gazzetta di Reggio
Alessandro Dalla Salda
Alessandro Dalla Salda

REGGIO EMILIA - Lui il suo premio lo ha già vinto risultando, per la Legabasket di serie A, il miglior dirigente 2012-13. Ora tocca alla Trenkwalder che ha costruito assieme ad Alessandro Frosini, Max Menetti e Flavio Fioretti. Parliamo dell'amministratore delegato della Pallacanestro Reggiana, Alessandro Dalla Salda, che racconta le splendide emozioni di gara 6 contro Roma e parla a poche ore da quella gara 7 che potrebbe valere la seconda semifinale scudetto della storia del club biancorosso.

Da quanti anni non si vedeva una partita come gara 6?
«Di partite e di emozioni in questi anni ne abbiamo vissute tante, ma come crescendo di emozioni questa mi ha riportato a gara 2 dei quarti di finale del 1998, quando battemmo in via Guasco la Benetton Treviso con un canestro a fil di sirena dell'indimenticato ed indimenticabile Mike Mitchell».



Il primo tempo non lasciava presagire nulla di buono.«Roma ha fatto vedere una grandissima pallacanestro e ha tirato con una precisione chirurgica, dimostrando che il terzo posto in stagione regolare non se lo è conquistata per caso. Voglio aggiungere che Datome è veramente la stella di questo campionato. Ha fatto vedere giocate incredibili ed è un onore per noi ospitare campioni simili al PalaBigi. Fa parte di quella schiera di campioni che da soli valgono il prezzo del biglietto».


Quando ha capito che la partita stava prendendo una svolta decisiva?
«Diciamo che fino alla tripla di finale di Jeremic la certezza della vittoria non c'è stata. Ero sicuro però che non avremmo perso, anche quando siamo stati sotto di diverse lunghezze, perché l'atmosfera era di quelle speciali. Probabilmente il momento chiave è stato all' inizio dell'ultimo quarto, quando ho visto che i ragazzi, ormai vicini a Roma nel pun teggio, si sono guardati negli occhi diverse volte e sono riusciti a compiere questa grande impresa».



Gara 7 a Roma: aleggeranno i ricordi dell'impresa di Treviso'98?«Io me lo auguro. Anche allora eravamo neopromossi. Noi siamo già nella storia partecipando per la prima volta, con questa nuova formula, ad una gara 7 dei playoff. Da due anni a questa parte si è compattato tutto il nostro ambiente: società, staff, giocatori, pubblico e stampa. Le premesse per fare qualcosa di grande ci sono tutte, così come c'è la nostra volontà di andare in semifinale. Abbiamo in ogni caso l'umiltà e la consapevolezza di giocare contro una squadra più atletica rispetto a noi, e lo stiamo facendo nel migliore dei modi, con lo spirito genuino che si trova cucito addosso la città di Reggio Emilia».


La società ha messo a disposizione pullman per i tifosi che vorranno scendere a Roma. Segno che volete vincere e volete farlo con loro. È così?
«So che i pullman sono già cinque. Mi auguro di vedere davvero una bella cornice di pubblico e che ci sia una bellissima partita in campo che renda onore a questa avvincente serie playoff».

Comunque vada sarà un successo?
«Il successo vero ci sarà solo in caso di vittoria al Palatiziano, ma sarà ugualmente importante esserci. Se sarà vittoria, si festeggerà tutti assieme. Se sarà sconfitta penso sia giusto e doveroso ringraziare tutti questi ragazzi per le emozioni che ci hanno saputo regalare in questa stagione, che resterà indimenticabile».