Trieste: spunta una seconda cordata per la Pallacanestro, e il tempo stringe
Il futuro della Pallacanestro Trieste si sta decidendo negli studi legali, dove si intrecciano trattative, quote societarie e verifiche contabili. È una fase delicatissima, che ruota attorno al possibile passaggio di proprietà e alla volontà di superare l’era Matiasic. Il primo passo l’ha compiuto Gianluca Mauro, che ha presentato una lettera d’intenti per rilevare il club. La sua candidatura ha riacceso l’attenzione sul controllo della società, ma restano incognite decisive, a partire dall’assenza di una cifra economica definita per l’operazione.
Dietro le quinte, però, non c’è solo Mauro secondo quanto riferisce questa mattina il quotidiano locale Il Piccolo. Ci sarebbe un secondo gruppo, sostenuto dall’appoggio della città, che si sarebbe fatto avanti per garantire continuità e un progetto sostenibile. In mezzo alle incertezze su chi guiderà il domani, una cosa è chiara: questo è l’ultimo vero tentativo per salvare il basket triestino. Siamo al 13 giugno, ed entro il 26, per rispettare i regolamenti federali, tutti i passaggi necessari dovranno essere compiuti. E il giornale in edicola ricorda che ogni decisione passa da un elemento imprescindibile, ovvero l’intervento della Regione Friuli Venezia Giulia come sponsor istituzionale. Senza questo sostegno pubblico, qualsiasi accordo rischia di crollare prima ancora di iniziare.