Trenkwalder, parla l'ad Alessandro Dalla Salda: «L'obiettivo è entrare nelle prime otto»
REGGIO EMILIA - Di rientro dal Memorial "Luka Stancic", disputato in Serbia, l'AD della Pallacanestro Reggiana, Alessandro Dalla Salda, analizza diversi aspetti del momento reggiano, dalla recente sconfitta contro la Virtus Bologna al sogno playoff e, appunto, quel settore giovanile che non smette da anni di regalare soddisfazioni alla società reggiana.
Dalla Salda, è di ritorno da un torneo giovanile nel quale la squadra reggiana Under 17 ha senz'altro ben figurato...
E' stata una bellissima esperienza. Essere invitati in tornei di questo tipo è senz'altro un vanto per la nostra società; misurarsi con le squadre giovanili dei Balcani non può che essere motivo di orgoglio per i ragazzi e per noi.
Tra di essi alcuni sembrano in rampa di lancio...Calma. Ci sono ragazzi indubbiamente interessanti, ma prim'ancora che sotto l'aspetto tecnico, giocare da professionisti necessita di un percorso lungo attraverso il quale servono tanta umiltà e piedi ben saldi a terra. C'è un iter da seguire con tappe necessarie; correre e bruciare le tappe non serve a nulla e questo lo dico ai tecnici, ai ragazzi e ai loro genitori.
Tornando alla prima squadra, ha avuto modo di farsi un'idea della sconfitta contro Bologna?
Il parziale subito nella prima parte di gara ci ha condizionato non poco e questo senza voler togliere meriti alla Virtus. Forse è venuta a mancare quella concentrazione iniziale che è nel nostro Dna e l'apporto della panchina ma i ragazzi hanno dimostrato coesione e carattere immensi, tornando sotto e con la palla del possibile -2.
Il sogno playoff, però, rimane immutato, viste le sconfitte di Brindisi e Venezia; un rammarico ulteriore o il più classico dei "poteva andare peggio"?Di rammarico non credo si possa parlare perché Bologna, come detto, ha vinto con merito; certo, le sconfitte di Brindisi e Venezia ci hanno aiutato a renderla meno amara questa sconfitta, sarei ipocrita a negarlo ma noi dobbiamo guardare a una gara per volta senza gioire o disperarci.
Dopo due terzi di campionato, non è nato in voi dirigenti una sorta di appetito da alta classifica, visto l'equilibrio e le formazioni che stanno comandando il torneo?
Come ho già detto, la nostra volontà è quella di entrare in pianta stabile tra le prime otto realtà italiane. Per fare questo occorre programmazione e una struttura adeguata che ci permetta - tra le altre cose - di poter ragionare nel medio-lungo termine. Senza di essa si vive un anno per l'altro cercando di costruire la miglior squadra possibile, ma è un obiettivo fine a se stesso. C'è la consapevolezza, tra di noi, che avremmo tutto per fare bene tranne l'impianto adeguato anche in ottica Coppe europee.
A proposito di palasport: quali saranno i prossimi step in agenda?Nel fine settimana avremo un incontro con l'impresa costruttrice per definire alcuni aspetti, questo è quanto abbiamo in agenda. Stiamo lavorando per presentare un project financing idoneo al Comune di Reggio che poi lo valuterà.
L'Onorevole Del Bue ha indicato come il periodo dicembre-gennaio quello auspicabile per l'inizio dei lavori...
Guardate: di concreto, per ora, c'è il grande lavoro che stiamo facendo noi di Pallacanestro Reggiana con l'impresa costruttrice, i nostri avvocati e i commercialisti; il tutto finalizzato alla presentazione di una proposta corretta sotto tutti i punti di vista, economico, legale e progettistico, fine. Per tanti anni si è parlato di palasport e puntualmente non si è fatto nulla. Noi stiamo lavorando, lo ripeto, ma siamo alla fase embrionale di un iter lungo e tortuoso.
Alessandro Caraffi