Bloomberg: I giganti del calcio scettici sul modello NBA Europe?

10.04.2026 12:05 di  Giovanni Marsili   vedi letture
Bloomberg: I giganti del calcio scettici sul modello NBA Europe?

L’espansione della NBA in Europa continua a far discutere e, secondo diverse indiscrezioni, starebbe generando non poche perplessità tra i proprietari dei grandi club calcistici del continente, potenziali investitori nella nuova lega. Lo riferisce Bloomberg. Da un lato, infatti, l’interesse economico è altissimo, con offerte che secondo The Athletic avrebbero raggiunto e in alcuni casi superato il miliardo di dollari, e con oltre 120 soggetti pronti a entrare nel progetto; dall’altro, però, emergono dubbi concreti legati soprattutto alla struttura finanziaria e alla mancanza di dettagli operativi. Tra i gruppi più attivi figurano Qatar Sports Investments, proprietario del Paris Saint-Germain, e RedBird Capital di Gerry Cardinale, già alla guida dell’AC Milan, che avrebbero presentato offerte per squadre a Parigi e Milano, mentre contatti sarebbero in corso anche con gli investitori mediorientali legati al Manchester City.

"Sebbene diversi proprietari di club abbiano manifestato interesse ad acquisire partecipazioni nelle squadre del nuovo campionato, hanno anche espresso la loro opposizione ad alcune delle condizioni proposte e hanno contestato la mancanza di dettagli prima di essere invitati a presentare le offerte, hanno riferito le fonti, chiedendo di rimanere anonime poiché si trattava di informazioni riservate", scrive Bloomberg.

Le perplessità principali riguardano soprattutto la ripartizione dei ricavi. Molti proprietari di club calcistici, abituati ai modelli delle competizioni UEFA, guardano con sospetto alla proposta NBA di trattenere una quota molto elevata degli introiti. In particolare, la lega americana punterebbe a incassare circa il 45% dei ricavi complessivi, una percentuale nettamente superiore rispetto a quella trattenuta dalla UEFA nelle sue competizioni. Come riportato, diversi investitori avrebbero espresso chiaramente le proprie riserve. Il progetto, sviluppato in collaborazione con la FIBA, potrebbe coinvolgere anche la stessa EuroLeague. Secondo Bloomberg, il modello economico presentato prevederebbe una divisione dei ricavi al 45% tra NBA e club partecipanti, con un ulteriore 5% destinato alla FIBA e un altro 5% riservato a partner futuri.