Le favole della Pallacanestro

Le favole della Pallacanestro

Domenica ho assistito a due avvenimenti che a mio avviso incarnano l'essenza dello sport: un torneo di minibasket e la finale di Coppa Campioni.
Palazzo dello sport di Vigevano, degno ospitare gare di serie A, stracolmo di bambini festanti che giocano. Una bella immagine, un bellissimo spot per il nostro sport. La testata che mi ospita è stata l'organizzatrice di questa bellissima iniziativa: il “Memorial Tricerri”. Ma non mi voglio troppo soffermare sull'aspetto ludico in quanto reputo più importante analizzare il coinvolgimento delle famiglie nella manifestazione. La più bella fotografia per divulgare uno sport è l'immagine di tantissimi ragazzini  seduti sulle tribune o sui tavoloni  a consumare panini e bibite assieme a genitori, parenti ed amici. Troppo spesso nelle “arene” della serie A mi imbatto in persone ormai diventate anziane che conosco da 30/40 anni: bello! Ma il ricambio generazionale? All'interno del Palazzo l'amico e appassionato Alberto Cecere ha esposto la sua meravigliosa collezione di cimeli inerenti la pallacanestro. Alberto è stato subissato di domande su giocatori che i bambini non conoscevano. Divertente sentire: “Ma Danilovic chi era?”, “Bird dove giocava?”. Ecco un  modo simpatico ed innovativo per attrarre nuovi appassionati. Un bambino e suo papà sono rimasti in adorazione delle scarpe di taglia gigante di Shaquille O'Neal e si sono fatti scattare una foto dalla mamma divertita. Aggregazione sociale: questo deve essere la pratica sportiva.
Lo scontro di finale di Euroleague fra il CSKA Mosca e l'Olympiacos Pireo è stata la madre di tutte le partite del vecchio continente. Due filosofie diverse: da una parte i super pagati moscoviti dall'altra una formazione di giovani greci supportati da Spanoulis e pochi altri veterani. Da una parte glorie NBA e star europee strapagate dall'altra ragazzi del vivaio ellenico classe 1992. La fiaba di Davide contro Golia. All'inizio le cose si erano messe abbastanza male ed erano ulteriormente peggiorate. A una dozzina di minuti dalla fine i moscoviti stavano dominando l'incontro +19 e sembrava che i titoli di coda dovessero già scorrere. Miracolo! I ragazzi del Pireo ribaltano l'incontro e vincono di un punto dopo una serie di errori/orrori dei super campioni del CSKA. La bellezza della pallacanestro è proprio questa: non vince il più ricco ma il più motivato. Sinceramente sono contento della vittoria greca in quanto dimostra che il  budget non è tutto; non sempre la pubblicità di una nota carta di credito, “Mi piace vincere facile”, porta alla vittoria. La raccolta di figurine è stata battuta da uomini veri, ragazzi in carne e ossa.
La favola che auguro si realizzi ai ragazzi del minibasket, che domenica hanno gioito per la vittoria o si sono disperati per la sconfitta, è quella di poter giocare ai livelli dei campioni dell'Euroleague; a tutti però consiglio di apprezzare gli indimenticabili momenti che stanno vivendo assieme alle loro famiglie e ai loro compagni-amici di gioco.
Il senso di appartenenza a un club si affina con gli anni passati al suo interno proprio partendo dalle varie categorie giovanili con la speranza di finire in prima squadra.
Dimentichiamoci dei bilanci, delle  difficoltà di affiliazione e di tutti gli altri problemi che attanagliano il nostro amato sport e per questa settimana focalizziamo la nostra attenzione esclusivamente alle partite sperando di poter assistere a spettacoli di livello in palazzi dello sport esauriti. Confidiamo in programmazioni televisive all'altezza, perché la pallacanestro italiana deve recuperare la sua credibilità e coinvolgere nuovi spettatori.
Buona Pallacanestro a tutti

Carlo Fabbricatore

Redazione Pianetabasket.com
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