CALMA CAOTICA
La settimana più lunga per la Fortitudo Bologna volge all’epilogo: anche la Corte Federale, infatti, ha respinto il ricorso presentato dalla Gmac relativo alla partita contro Teramo, dopo che lo stesso era già stato analizzato dalla Commissione Giudicante della Fip, a cui la società del presidente Sacrati si era appellata. La tempesta, che stavolta ha preceduto la quiete, fa slittare così al 18 maggio l’inizio dei playoff previsto per ieri 14 maggio, e rappresenta il peggior finale immaginabile per la stagione delle aquile bolognesi. Il pomo della discordia è il “malfunzionamento dell’attrezzatura elettronica di cronometraggio”, il cosiddetto “precision time”, reo dell’annullamento dei canestri di Malaventura e Scales entrambi sul filo dei 24 secondi, entrambi decisivi ai fini del risultato finale che ha visto prevalere Teramo per un solo punto, condannando i felsinei alla retrocessione in LegaDue. Questione di decimi, dunque, anche se pensare che tanti centesimi ( di secondo) facciano una fortuna è più una massima pronunciabile dal Mr.Scrooge di Dickens che non da una società che tre anni fa giocava una finale scudetto: più logico è pensare che la Fortitudo abbia reso effettivamente al di sotto delle aspettative, a parte pochi isolati exploit come quello contro Siena, che abbia sbagliato certe scelte di mercato, e che in regular season abbia spesso regalato quarti di partita agli avversari peccando di cattiveria e concentrazione. A fare da contorno, il clima infuocato di Teramo con la bottiglietta lanciata al DS della Gmac, Nicolai, e di contro la lavagnetta scagliata da Gordon all’indirizzo del pubblico abruzzese, ha aizzato gli animi in questa velenosa coda del torneo. Un campionato che all’ultima giornata ha regalato però anche altre, meno clamorose, sorprese: Pesaro conquista l’ottavo posto battendo in casa Biella, detentrice della settima piazza, e approfittando della sconfitta di Cantù a Roma sfiderà ora Siena nel peggiore accoppiamento che le potesse capitare. Treviso, invece, espugna Bologna sponda Virtus 85-90, grazie ad un Charles Wallace ( valutazione 30) da 20 punti, 8 rimbalzi, 4 assist, e sta affilando le armi per il confronto play off proprio contro La Fortezza, che fa harakiri e si fa soffiare il fattore campo scivolando al quinto posto. Giornata di gloria, sebbene priva di motivazioni, anche per Andrea Crosariol ( valutazione 34), autore di 20 punti con 8 rimbalzi e 4 stoppate nel derby vinto a Caserta, e Harold Jamison ( valutazione 33) i cui 24 punti valgono il 14esimo successo di Ferrara e il primato statistico nell’intera lega alla voce valutazione.